"Troppe aggressioni". E l'ospedale mette le telecamere

L'auspicio è che diminuiscano i casi di violenza ai danni del personale di turno da parte dei pazienti

"Troppe aggressioni". E l'ospedale mette le telecamere

Una notizia che tranquillizza i medici dell'ospedale di Taormina. Per le troppe aggressioni subite sono state installate nelle corsie del pronto soccorso le telecamere di videosorveglianza. Con l'auspicio che diminuiscano i casi di violenza ai danni del personale di turno da parte dei pazienti.

L’iniziativa era stata già preannunciata nei mesi scorsi dal direttore generale dell’Asp di Messina, Gaetano Sirna. A lanciare il primo urlo di protesta pochi mesi fa i medici dello Snami (il sindacato nazionale autonomo medici italiani). "La sicurezza viene prima di tutto. Noi diciamo senza alcun dubbio di sì alle telecamere al Pronto Soccorso del San Vincenzo“ dichiarava alla stampa locale Antonino Grillo, responsabile referente provinciale dello Snami Messina e medico di emergenza sanitaria territoriale del 118. Le aggressioni certo non avvengono solo nelle corsie dell'ospedale, ma anche nelle sedi sanitarie distaccate come presidi e guardia medica. Ora il prossimo passo sarà installare anche in quelle sedi le telecamere.

L'iavvio di un sistema di videosorveglianza potrà così migliorare le condizioni di sicurezza nel reparto troppo spesso agli onori della cronaca per episodi di aggressioni o atti vandalici ai danni del personale medico ed infermieristico dell'ospedale San Vincenzo di Taormina.

Prima di installare le telecamere, l'Asp di Messina ha inviato una nota a

tutte le organizzazioni sindacali per un loro nulla osta in merito alla privacy. Tutti, oltre allo Snami anche Nursind e Uil Fpl sono stati favorevoli alle videocamere. La sicurezza del personale sanitario prima di tutto.

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