Vicenza, espulso albanese violento: pesta agenti e si infligge ferite

Il pericoloso soggetto, conosciuto proprio per i suoi scatti rabbiosi, è stato individuato in un parcheggio quando non avrebbe neppure dovuto trovarsi in Italia. Condotto in questura, ha dato letteralmente in escandescenze, scagliandosi contro gli agenti ed arrivando ad infliggersi numerose ferite

Vicenza, espulso albanese violento: pesta agenti e si infligge ferite

Momenti di forte tensione all'interno della questura di Vicenza, dove un cittadino straniero sottoposto a fermo ha dato letterlamente in escandescenze, scagliandosi con violenza contro i rappresentanti delle forze dell'ordine e compiendo poi gesti di autolesionismo.

Dopo aver placato le ire del pericoloso soggetto con estrema fatica, gli agenti hanno provveduto a contattare i sanitari del 118, perché potessero sedarlo.

I fatti, secondo quanto riferito dai quotidiani locali che hanno riportato la notizia, si sono verificati durante la serata di lunedì 16 dicembre. Protagonista in negativo della vicenda un pregiudicato di nazionalità albanese, da tempo ricercato dagli inquitenti perché presente sul territorio italiano nonostante un'espulsione con divieto di reingresso nel nostro Paese.

Ad occuparsi del suo fermo gli agenti della squadra mobile della questura di Vicenza, con la collaborazione dei colleghi dell'ufficio immigrazione.

L'attività combinata dei due dipartimenti aveva infine portato all'individuazione dello straniero, rintracciato intorno alle 22:00 di lunedì all'interno di un'area di parcheggio pubblico sita in via Bassano. Qui i poliziotti hanno trovato l'albanese addormentato all'interno di un'autovettura, divenuta suo rifugio, e si sono attivati per condurlo in centrale ed effettuare le consuete pratiche di identificazione.

In un primo momento, stando a quanto riferito dagli inquirenti, il soggetto si è mostrato collaborativo. Invitato dagli agenti a lasciare il veicolo ed a seguirli in questura, non ha opposto resistenza ed è salito sull'auto di servizio.

La sua furia si è poi manifestata qualche ora dopo. Il 37enne E.H. è stato rinchiusto a scopo preventivo all'interno di una cella di sicurezza, e proprio qui ha dato in escandescenze, scatenando il caos. Dopo aver inizialmente dato solo qualche segno di agitazione, l'albanese ha chiesto ai poliziotti di essere scortato in bagno, ed ha approfittato della situazione per scagliarsi contro di loro.

In preda ad una furia incontrollabile, dopo aver aggredito gli agenti, il 37enne ha poi rivolto la propria rabbia anche contro se stesso. Deciso a procurarsi delle lesioni, ha strappato dai suoi pantaloni un'etichetta di metallo con lo scopo di utilizzarla per infliggersi dei tagli. Non solo. Quando i poliziotti sono riusciti a strappargli dalle mani l'arma improvvisata, lo straniero ha continuato con i suoi comportamenti autolesionistici, mordendosi e strappandosi la pelle.

Immobilizzato a fatica dagli uomini della questura, il violento soggetto, già noto per i suoi scatti d'ira, è stato affidato alle cure degli operatori del Suem, chiamati sul posto.

Dopo una più che necessaria sedazione, il 37enne è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. Ricoverato nel reparto di Psichiatria, E.H. è stato accompagnato all'aeroporto di Venezia, dove lo attendeva il volo che lo ha poi riportato in patria.

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