Violenta bambina di 8 anni al corso di nuoto: condanna per istruttore

Un assistente di nuoto è stato condannato a 4 anni di carcere per aver abusato di una bambina di 8 anni durante tutta la durata delle lezioni

Violenta bambina di 8 anni al corso di nuoto: condanna per istruttore

Violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti una bambina di soli 8 anni. Con questa accusa, un quarantenne di Piombino, è stato condannato a quattro anni di carcere dalla Corte d'Appello di Firenze.

Ha abusato della piccola vittima per giorni, senza concederle alcuno scampo. Così, un assistente di nuoto ha messo in atto la più crudele e disumana delle barbarie al silenzio di una piscina. Stando a quanto si apprende dalla testata d'informazione online Gonews.it, i fatti sarabbero occorsi nell'estate del 2016 ma, soltanto questo mattina, l'uomo sarebbe stato prelevato dai carabinieri presso la sua abitazione e condotto nel carcere delle Sughere, a Livorno.

Il reato si è consumato tre anni fa, all'interno di un villaggio turistico in Val di Cornia, nel livornese, dove la bambina stava trascorrendo qualche giorno di vacanza insieme alla famiglia. La piccola, di appena 8 anni, aveva deciso di iscriversi ad un corso di nuoto attivato presso la struttura alberghiera. Ed è proprio durante quelle lezioni che un istruttore avrebbe abusato di lei senza alcuna pietà. Lo ha fatto con reiterazione, per l'intera durata delle attività. Di ritorno a casa, la piccola non ha retto il peso delle torture subite e si è confidata con la madre. Preso atto del terribile racconto di sevizie, i genitori hanno denunciato i fatti ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Piombino.

A seguito della denuncia, è stata avviata una lunga serie di indagini volte ad accertare e chiarire la dinamica della vicenda. Nella primavera del 2017, il giudice incaricato del caso ha condannato l'aggressore a 6 anni di reclusione in rito abbreviato, ridotti poi a 4 dalla Corte d'Appello di Firenze. L'uomo avrebbe confessato il reato commesso attraverso la lettura di un memoriale recitato in aula davanti ai magistrati.

Dopo circa due anni e mezzo in regime di arresti domiciliari, questa mattina, il quarantenne è stato trasferito presso il carcere di Livorno, ove sconterà il restante della pena fino all'aprile del 2021.

Al termine del periodo di reclusione, e per la durata di tre anni, al condannato è stato imposto il divieto perentorio ad avvicinarsi ai luoghi frequentati dai minori, allo svolgimento di attività o lavori che prevedano un rapporto di stretto contatto con ragazzi di età inferiore ai 18 anni.

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