Gli "strani" redditi dei Bianchi, fruttivendoli con una vita di lusso

La procura ha avviato una indagine sui redditi della famiglia Bianchi che non sarebbero in linea con il tenore di vita ostentato dai fratelli. Il padre percepisce il reddito di cittadinanza

Gli "strani" redditi dei Bianchi, fruttivendoli con una vita di lusso

Il passato dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi non è certamente dei più tranquilli. La procura di Velletri aveva già messo nel mirino i due ragazzi di Artena: prima del folle e mortale pestaggio di Willy Monteiro Duarte, infatti, i pm avevano aperto cinque fascicoli di indagine per Marco e tre per Gabriele. Spaccio di stupefacenti, lesioni, rissa e porto di oggetti atti ad offendere per uno. Spaccio, rissa e minacce per l'altro. Marco, in particolare, fu arrestato nel maggio del 2018 dai carabinieri di Velletri per stupefacenti. Forse anche per questo il gip del tribunale di Velletri ha confermato per i fratelli la misura cautelare del carcere.

La procura ha avviato una indagine sui redditi della famiglia Bianchi e degli altri indagati. Redditi che, almeno ad una prima lettura non giustificherebbero il tenore di vita ostentato dai fratelli Bianchi. Come racconta Il Messaggero un fascicolo che da tipo amministrativo è destinato a divenire fiscale. Gabriele aveva rilevato da poco una frutteria nel centro di Cori, piccolo centro in provincia di Latina. Eppure chi lo conosce bene sostiene che nel negozio non andava spesso. Il 26enne, più che altro, era spesso visto in giro fino a notte fonda, dopo le serate passate nei locali. Difficile che ad aiutare economicamente i fratelli possa essere stato il padre Ruggero: quest’ultimo, infatti, risulta percepire il reddito di cittadinanza.

Le indagini degli uomini dell’Arma proseguono serrate. Anche ieri sono stati ascoltati nuovi teste che hanno assistito al brutale pestaggio avvenuto in largo Oberdan. I militari stanno cercando di identificare le tre ragazze con cui i Bianchi hanno detto di essersi allontanati dalla zona dei locali di Colleferro per fare sesso vicino al cimitero. Un’azione che sarebbe avvenuta prima della follia compiuta in strada contro Willy.

Contestualmente, per motivi cautelativi sono state ritirate delle armi, regolarmente detenute, che avevano in casa Ruggero Bianchi, padre di Gabriele e Marco, e Stefano Pincarelli, genitore di Mario. Inoltre, dopo un controllo dei militari del Nas e del Nucleo Tutela Lavoro della polizia amministrativa e della Asl locale,è stata chiusa per cinque giorni la palestra Millennium di Lariano dove i Bianchi praticavano la Mma, disciplina che usa pugni e calci per il combattimento. Il riscontro di gravi violazioni amministrative è la motivazione ufficiale.

Di diverso avviso i gestori della palestra che in una nota pubblicata su Facebook hanno precisato che la chiusura è legata a motivi sanitari inerenti al coronavirus: "A seguito delle verifiche effettuate dalle autorità competenti presso il centro sportivo Millennium, è stata riscontrata la necessità di migliorare la sicurezza nei percorsi di accesso all'impianto connesse alla prevenzione Anticovid. In particolare si devono adottare modifiche che impongano una sola entrata all' interno del centro sportivo. Al fine di procedere a tali adempimenti le autorità competenti hanno imposto di provvedere entro martedì 15 settembre 2020. Pertanto, si comunica che il centro Sportivo riprenderà la normale attività dal 15 settembre 2020. Ci scusiamo per il disagio".

Intanto la posizione dei quattro presunti assassini di Willy si è aggravata nelle ultime ore: i giovani rischiano l'ergastolo. Alla luce dei primi risultati dell’autopsia e delle dichiarazioni rese da nuovi testimoni, la procura di Velletri ha cambiato capo di imputazione per i fratelli Gabriele e Marco Bianchi e i loro due amici Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, l'unico ai domiciliari, da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Dall'esame autoptico è emerso che i colpi inferti a Willy sono stati "ben assestati e non casuali". Una violenza prolungata, messo a segno con una rapida successione di colpi contundenti che hanno provocato polifratture al collo, al volto e all'addome del ragazzo che non ha avuto nemmeno il tempo di reagire. Ciò fa pensare che i colpi siano stati inferti da persone esperte di pugni e arti marziali.

Ma il cambio di imputazione non è stato gradito da Massimiliano Pica, avvocato dei fratelli Bianchi e di Mario Pincarelli."Finché non mi mandano nulla dalla Procura per me resta ancora omicidio preterintenzionale", ha affermato all'Adnkronos il legale. "Non sapevo di questo cambio di imputazione – ha aggiunto - ma in base all'autopsia mi sembra abbastanza azzardato l'omicidio volontario".

La comunità di Paliano, in provincia di Frosinone, si prepara a dare l'ultimo saluto a Willy: al funerale del giovane, che si svolgerà nel campo sportivo comunale parteciperà anche il premier Giuseppe Conte. La famiglia di Willy ha chiesto "opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù".

In un lungo post su Facebook, il sindaco Pierluigi Sanna si è scagliato contro chi definisce Colleferro "come il luogo peggiore del pianeta. Willy c'è morto in braccio a noi Colleferrini: chiediamo rispetto del nostro dolore".

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