Restaurata la tela distrutta nella strage di via dei Georgofili

I giocatori di Carte di Bartolomeo Manfredi è stato presentato a Palazzo Vecchio. Un meticoloso restauro ha permesso di chiudere una ferita aperta 25 anni fa

"I giocatori di carte" prima dell'attentato
"I giocatori di carte" prima dell'attentato

A 25 anni esatti dalla strage di via dei Georgofili il quadro "I giocatori di carte" di Bartolomeo Manfredi viene finalmente restituito alla città di Firenze. L'opera è stata infatti presentata questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, nell'anniversario dell'attentato mafioso, che nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993 provocò 5 morti e 48 feriti, oltre a danneggiare pesantemente alcuni ambienti della Galleria degli Uffizi e del Corridoio Vasariano che si affacciavano sul luogo in cui esplose l'autobomba.

Un'operazione culturale che è anche impegno civile quella patrocinata dal Corriere Fiorentino, Banca Federico del Vecchio (ora UBI Banca) e Gallerie degli Uffizi, i quali lo scorso anno avevano lanciato la campagna crowfounding intitolata "Cultura contro terrore" allo scopo di finanziare il restauro dell'opera, considerata un importante esempio della corrente caravaggista. L'intervento, sotto la coordinazione della storica dell'arte Maria Matilde Simari, e stato portato avanti dalla restauratrice Daniela Lippi, che nel 2014 recuperò il dipinto dai depositi degli Uffizi intuendo che ci potessero essere delle possibilità di salvarlo. La stessa Lippi lo scorso anno, durante la presentazione della raccolta fondi, dichiarò infatti al Corriere Fiorentino: "Quello che mi ha spinto a osare un’ipotesi di restauro è stato il rendermi conto che, seppur così danneggiato, quel quadro, in cui erano stati dipinti sei giocatori di carte, presentava, ancora visibili, i volti di 4 di loro".

L'opera infatti - che aveva già subito un precedente restauro nel 1970 - appariva ancora con le riparazioni d'emergenza effettuate all'indomani della strage di via dei Georgofili: le poche zone della tela su cui ancora era rimasto del colore erano protette da fogli di carta velina, e i numerosi frammenti staccatisi per l'esplosione raccolti e radunati in attesa di essere ricomposti. È proprio parlando di questo particolare che il direttore delle Gallerie Eike Schmidt ha voluto ricordare i cosiddetti "Eroi degli Uffizi", gli uomini che nei giorni immediatamente successivi alla tragedia hanno scavato tra le macerie per recuperare anche il più piccolo pezzetto di tela o di pittura, evitando così che opere di importante valore storico e culturale venissero perse per sempre.

Dopo la cerimonia di presentazione, il dipinto verrà esposto al pubblico per una settimana all'interno dell'auditorium Vasari, aperto in via eccezionale anche in occasione del corteo in ricordo dell'attentato, che come ogni anno partirà da Palazzo Vecchio all'1:04 del 27 maggio - ora dello scoppio della bomba - per arrivare in via dei Georgofili.

Una volta conclusa la mostra (e terminati i lavori di ristrutturazione del Corridoio Vasariano), "I giocatori di carte" verrà infine ricollocato nel luogo dove si trovava fino a 25 anni fa, chiudendo così finalmente un capitolo buio della storia d'Italia e della città di Firenze.

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