Acufene, come curarlo con un’alimentazione sana

Un recente studio condotto dai ricercatori della Chengdu University of Traditional Chinese Medicine dimostra che un regime alimentare ricco di fibre e vitamine è in grado di ridurre efficacemente la percezione dell’acufene

Acufene, come curarlo con un’alimentazione sana
00:00 00:00

L’acufene è un fastidioso problema uditivo che può anche diventare invalidante. È caratterizzato da un ronzio percepito costantemente e in maniera persistente che provoca difficoltà di concentrazione e di riposo.

È anche chiamato “tinnito” che significa” sembra di sentire”.

Che cos’è l’acufene

In Italia, sono circa 3 milioni coloro che soffrono di questo problema fastidioso che influenza inevitabilmente la qualità della vita. Dà la sensazione di avere un orecchio ovattato e può essere accompagnato da capogiri, perdita dell’equilibrio e nausea.

A provocarlo può essere un’infezione batterica o un’otite curata male. In alcuni casi è sintomo della sindrome di Ménière. Non esiste una vera e propria cura per questo tipo di problema uditivo. Nella maggior parte di casi si ricorre alla terapia comportamentale, all’ uso di farmaci e specifici apparecchi acustici

Il legame tra acufene e alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo importante. Di fatti alcuni studi scientifici hanno dimostrato che un regime alimentare sano caratterizzato dal consumo di frutta, verdure, fibre e latticini ha comportato una diminuzione dell’insorgenza di acufeni.

Lo conferma un recente studio condotto dai ricercatori della Chengdu University of Traditional Chinese Medicine, pubblicato su BMJ Open. La ricerca in questione ha dimostrato che un’alimentazione sana ricca di vitamine, fibre e sali minerali svolge un’azione protettiva sui vasi sanguigni e sui nervi dell’orecchio. Di conseguenza la potenziale infiammazione in corso si riduce.

A questa ricerca hanno partecipato oltre 301.000 persone di cui sono stati valutati 15 diversi fattori dietetici attraverso questionari specifici. Tra gli alimenti esaminati vi erano carboidrati, uova, carne, pesce, verdure e zuccheri, oltre ai già citati frutta, fibre, latticini e caffeina. Dai risultati è emerso che chi consumava frutta registrava una diminuzione del 35 per cento nell’insorgenza di acufeni, mentre le fibre alimentari hanno ridotto il rischio del 9 per cento. Anche i latticini e la caffeina hanno avuto un impatto positivo, con riduzioni rispettivamente del 17 per cento e del 10 per cento.

Cosa mangiare per ridurre l’acufene

Gli alimenti che aiutano a curare e prevenire l’acufene sono quelli ricchi di vitamina A, vitamina E e vitamine del complesso B. Via libera secondo i nutrizionisti al consumo di broccoli, funghi, patate dolci, cavoli, spinaci. Consigliati sono frutta e ortaggi ricchi di sostanze antiossidanti e carotenoidi come i pomodori, le albicocche, i peperoni gialli e rossi, gli agrumi, i frutti rossi.

Importante è anche il consumo di cereali integrali e legumi ricchi di fibre e anche acidi grassi omega che svolgono un’azione beneficia anche per il sistema nervoso centrale rendendolo meno vulnerabile in caso di ronzio dell’acufene.

Non possono quindi mancare i fagioli, i piselli, i fiocchi di avena, il segale, la quinoa e il

riso integrale i cibi che anderebbero invece limitati sono quelli processati e confezionati. Da moderare è anche il consumo di sale e zucchero lavorato che tendono ad alimentare l’infiammazione che è alla base del problema.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica