Ecco un manuale per evitare guai su Facebook

"Come non perdere il lavoro, la faccia e l'amore al tempo di Facebook" è un vero e proprio vademecum per muoversi in sicurezza su Internet. Lo ha scritto Marisa Marraffino, avvocato e giornalista pubblicista. I tre protagonisti del libro sono vittime "inconsapevoli" dei tranelli della rete

Ecco un manuale per evitare guai su Facebook

Milano - Tre persone profondamente diverse. Tre vite del tutto normali accomunate da un problema grosso che, all'improvviso, stravolge la loro esistenza. Il problema - diverso per ciascuno di loro - trae origine da internet. Anzi, per essere più precisi, da Facebook. E' il filo conduttore di "Come non perdere il lavoro, la faccia e l'amore al tempo di Facebook", scritto da Marisa Marraffino (edizioni Cantagalli, 13,50 euro).  Paola ha 15 anni. Va a scuola ed ha un po' di problemi. Niente di stravolgente. I soliti problemi che si possono avere da adolescenti, specie quando i genitori sono separati. Linda è la giovane mamma di un bimbo di 5 anni. Assorbe ogni suo grammo di energia. Suo marito, Giovanni, è un po' distante. Un po' troppo, direbbero i terapisti di coppia. La terza protagonista è Serena, giovane neolaureata insoddisfatta che lavora in una piccola ditta di cioccolatini. Ognuno di loro cerca, su Facebook, un po' di svago. Cose normali, anzi, normalissime. Eppure, all'improvviso, tutto intorno a loro crolla.

Muoversi in sicurezza sul web I protagonisti delle storie sono vittime dei "tranelli" della rete. Problemi, piccoli o grandi, che possono capitare a tutti noi, visto che internet ormai fa parte della nostra vita quotidiana e Facebook, coi suoi oltre 500 milioni i iscritti in tutto il mondo, è una "piazza virtuale" nella quale tutti, prima o poi, ci troviamo a passare. Il libro della Marraffino - avvocato e giornalista pubblicista - è un efficace vademecum che trae spunto da da tre casi realmente accaduti che hanno visto come protagonisti mariti, adolescenti e lavoratori alle prese con problemi legali causati da un utilizzo improprio dei social network, ma anche della posta elettronica.

Un utile vademecum Tutti e tre i protagonisti del libro finiscono in tribunale per una "leggerezza" davanti al pc. Tutto perché hanno ignorato un dettaglio essenziale: ciò che è illegale fuori da internet lo è anche quando ci si muove nel web. E mettersi nei guai è molto più facile di quanto si possa immaginare. Specie per i ragazzini. Ma non solo. Il libro offre suggerimenti e spunti di riflessioni per evitare gli errori più comuni. Si sofferma, con estrema cura, a ogni minimo dettaglio giuridico, senza trascurare le più recenti normative e le sentenze che fanno giurisprudenza. Due volumi in uno, potremmo dire: un romanzo - articolato su tre storie (leading case) - e gli aspetti legal per potersi districare.

Avvocato e giornalista La Marraffino lavora in uno studio legale a Milano e collabora con Il Sole 24 Ore. Si è occupata di cyber crime e delle prime querele legate all’utilizzo dei social network. Di lei si è parlato molto, sui giornali, dopo una lettera che aveva inviato a Beppe Severgnini, del Corriere, lamentando il fatto che "fare amicizia a Milano è più difficile che vincere al lotto".

Il giornalista l'aveva pubblicata sul suo blog e lei era stata sommersa dai messaggi. Positivi e negativi. Ora la Marraffino è piena di amici, milanesi e non. E i primi a leggere il suo libro sono stati proprio loro. Informati, in tempo reale, sulla bacheca di Facebook dell'autrice.

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