Berlino scaricabarile: "Non solo Volkswagen bara sulle emissioni"

La Germania prova la caccia ai modelli degli altri costruttori che potrebbero essere fuori legge

Berlino scaricabarile: "Non solo Volkswagen  bara sulle emissioni"

In Germania hanno aperto la caccia grossa sulle emissioni dei motori diesel non in regola. Da una parte, c'è chi commenta positivamente questa decisione, alla luce di una maggiore trasparenza dei dati e in vista delle norme green sempre più severe; dall'altra, invece, alcuni vedono questa iniziativa come una sorta di ripicca da parte tedesca dopo che, a causa del «dieselgate» scatenato da Volkswagen, di mezzo ci è andata l'immagine del Made in Germany. «Se paga Vw, anche altri devono pagare», il concetto espresso da un osservatore.Secondo la Motorizzazione tedesca (Kba) i test su 50 modelli di auto differenti, 25 tedeschi e 25 stranieri, mostrano un aumento dei livelli di emissioni inquinanti. «Sulla base dei dati grezzi, in parte è stato osservato un aumento dei livelli di ossido di azoto in diverse condizioni ambientali e di guida», puntualizza l'Autorità. Le verifiche, comunque, sono ancora in pieno svolgimento e ci vorrà almeno un mese prima di conoscere i risultati. Sui modelli sotto accusa c'è il massimo riserbo. A passare sotto la lente d'ingrandimento del Kba sono, tra gli altri, Fiat (con Panda e Ducato), Alfa Romeo (con Giulietta), Jeep (con Cherokee), Bmw, Ford, Mercedes-Benz, Dacia, Hyundai e Mazda.«La Germania non è mai quello che sembra», si leggeva nei giorni scorsi sul New York Times a proposito delle furbizie messe in atto da Berlino per tutelare i suoi costruttori in relazione alle regole ambientali Ue. Ecco allora come il governo tedesco è corso in aiuto al Gruppo Volkswagen approvando una legge grazie a cui, mettendo in rapporto il volume delle emissioni con il peso della vettura, consentiva di fare delle grosse premium locali veri campioni green, trasformando invece le compatte (tipo Fiat 500) in esempi negativi sul piano del rispetto dell'ambiente. Le iniziali proteste sono state messe subito a tacere da frau Angela Merkel, con Bruxelles a fare la bella statuina.Il Consiglio Ue, intanto, ha dato l'ok al primo pacchetto di misure per test di emissioni in condizioni di guida reali, dopo che sono venute alla luce ulteriori irregolarità su circa 800.000 vetture di casa Vw.

A Wolfsburg, infine, si accorciano i tempi per il chiarimento delle circostanze che hanno portato allo scandalo delle emissioni. E' stato portato a fine novembre il limite ultimo del programma di amnistia per i collaboratori che vorranno raccontare come sono andate le cose. Il premio: non saranno licenziati.

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