Il governo vuole reintrodurre l'anatocismo

Dopo essere stato eliminato con una legge del 2011, adesso le Camere stanno per dare l'ok all'applicazione degli interessi di mora sulle tasse non pagate e quindi confluite nelle cartelle di Equitalia

Il governo vuole reintrodurre l'anatocismo

Esce dalla porta e rientra dalla finestra. Sta per tornare l'anatocismo sulle cartelle esattoriali. Dopo essere stato eliminato con una legge del 2011, adesso le Camere stanno per dare l'ok all'applicazione degli interessi di mora sulle tasse non pagate e quindi confluite nelle cartelle di Equitalia. Insomma, di fatto i contribuenti torneranno a pagare gli interessi sugli interessi. Un'inversione di tendenza che annulla quanto fatto dal governo sul fronte Equitalia con la riduzione dell'aggio dall'8 per cento al 6 per cento. In sostanza la riduzione dell'aggio non potrà portare nessun sollievo nelle tasche dei contribuenti. Quello che doveva incassare Equitalia, lo incasserà direttamente l'erario.

Con la legge del 2011 chi non paga una cartella esattoriale entro il limite stabilito di 60 giorni, vedrà scattare gli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo. Ma questi interessi vengono applicati solo alla tassa non pagata e non sulle sanzioni e sugli interessi.

Ora il nuovo testo di legge potrebbe estendere l'applicazione degli interessi moratori, fissatti al 4,88 per cento anche ad altre voci: sulle sanzioni, sugli altri interessi da ritardata iscrizione a ruolo e anche su quelli da dilazione, nel caso in cui si sia scelto un percorso di rateizzazione. Gli interessi scatterebbero per ogni giorno di ritardo da quando è stata ricevuta la cartella.

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