Mussari si dimette dall'Abi

Il presidente dell'Abi lascia, ma respinge le accuse. Nella gestione Mussari, Mps avrebbe siglato tre contratti in derivati con banche d'affari (Deutsche Bank, Jp Morgan e Nomura) per posticipare partite finanziarie in perdita che potevano avere un impatto negativo nel conto economico

Mussari si dimette dall'Abi

Giuseppe Mussari si è dimesso dalla presidenza dell'Abi. L'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, travolto dalle polemiche sulla gestione della banca e sui derivati (Mps dovrà ora rimediare con 3,9 miliardi di prestiti pubblici) ha inviato una lettera al vice presidente vicario dell'associazione dei banchieri, Camillo Venesio.

"Assumo questa decisione convinto di aver sempre operato nel rispetto del nostro ordinamento, ma nello tempo, deciso a non recare alcun nocumento, anche indiretto, all’Associazione". Così l’ex presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, motiva la propria decisione di dimettersi dall’Associazione Bancaria Italiana.

"In questi tre anni ho cercato di servire l’associazione mettendo a disposizione tutte le energie fisiche e intellettuali di cui disponevo, usufruendo
dell’insostituibile contributo della direzione e di tutti i dipendenti dell’associazione", ha sottolineato Mussari.

Che poi ha aggiunto: "Voglio ringraziare tutti i membri del comitato esecutivo e del Consiglio per la fiducia accordatami e per il loro pieno supporto di cui ho sempre goduto. Rappresentare le banche in Italia nell’ottica di perseguire l’interesse generale del Paese è stato per me un grande onore".

In base ad alcune ricostruzioni e indiscrezioni, nella gestione Mussari, Monte dei Paschi avrebbe siglato tre contratti in derivati con banche d'affari (Deutsche Bank, Jp Morgan e Nomura) per posticipare partite finanziarie in perdita che potevano avere un impatto negativo nel conto economico.

L’Abi potrebbe convocare un esecutivo urgente dopo le dimissioni del presidente Giuseppe Mussari a causa dell’emersione di perdite per contratti derivati in Banca Mps, da lui presieduta fino al 2012. È quanto riferiscono fonti finanziarie secondo cui contatti sono in corso.

Il prossimo esecutivo è in programma il 20 febbraio ma prima di questo (8-9 febbraio) è previsto l’importante convegno degli operatori finanziari e bancari Forex cui prenderà parte l’intero sistema del credito e il governatore della Banca d’Italia.

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