Rimborso detrazioni in busta paga: cosa accade nella busta paga di luglio

Più tempo per presentare la dichiarazione dei redditi. Scadenza spostata al 23 luglio. Ma di fatto c'è il rischio che slittino i rimborsi

Rimborso detrazioni in busta paga: cosa accade nella busta paga di luglio

Più tempo per presentare la dichiarazione dei redditi. La scadenza infatti è stata spostata al 23 di luglio. Ci sranno dunque 16 giorni in più per poter presentare la documentazione e tutto ciò che riguarda i calcoli per il 730. La richiesta di una proroga è arrivata da più fronti, dalla Commissione Finanza della Camera come anche dai caf. Ma attenzione, questo slittamento potrebbe provocare anche dei sostanziali ritardi ad esempio nei rimborsi in busta paga sulle detrazioni fiscali. Caso princime le spese mediche o il mutuo. Infatti i rimborsi del 730 in busta paga o nel cedolino della pensione dunque potrebbero essere accreditati dopo luglio creando non pochi problemi a chi li attendeva ad esempio per riempire un po' di più il fondo di spesa dedicato alle vacanze. Fate anche molta attenzione alla compilazione del 730. "Sul 730 precompilato intendiamo evidenziare la questione rimborsi delle spese mediche sostenute nel 2014” dichiara Lorenzo Francesconi, Amministratore Delegato di 50&Più Caaf.

Infatti molti contribuenti che hanno ricevuto nel 2015 il rimborso delle spese mediche da parte del proprio Fondo/Cassa di assistenza sanitaria vedranno tali importi inseriti tra i redditi nella riga D7 del precompliato con il relativo calcolo delle imposte da pagare. E’ però necessario controllare bene perché se queste spese NON erano state detratte nel 2014 nella dichiarazione nessun reddito deve essere indicato nel rigo D 7 Invitiamo a porre attenzione a questo aspetto come a un altro sempre relativo alle spese mediche. Molti operatori di categoria sono esonerati dall’obbligo di comunicare i dati e non saranno presenti nemmeno gli acquisti di farmaci da banco. Rispetto a altri ambiti, nel 730 precompliato non sono riportati gli importi sostenuti per asili nido, scuole elementari, medie e superiori. Altre ancora sono state inserite nel separato Foglio Informativo che impone al contribuente di verificarle e inserirle nella dichiarazione perdendo così il beneficio dell’esonero dei controlli. Si pensi solo alle spese di risparmio energetico e ristrutturazione sostenute nel 2015. Per questo invitiamo alla massima attenzione e scrupolo da parte dei contribuenti perché errori e omissioni sono dietro l’angolo.

Le nostre strutture sono a completa disposizione per venire incontro a dubbi e portare a soluzione casi che – al contrario- possono rivelarsi spiacevoli scoperte per il contribuente. E tutto questo non per sua colpa. Sono situazioni cui l’Esecutivo deve porre rimedio in vista dell’anno prossimo”, conclude Francesconi.

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