Effetto serra addio: arriva lo scudo contro il sole

L'esperimento, nome in codice Scopex, era previsto per il 2021. I dubbi degli scienziati e le perplessità degli ambientalisti hanno portato a un rinvio

Effetto serra addio: arriva lo scudo contro il sole

L'esperimento, nome in codice Scopex, era previsto per il 2021. I dubbi degli scienziati e le perplessità degli ambientalisti hanno portato a un rinvio. Ma il 2022 dovrebbe essere l'anno buono e l'università di Harvard, finanziata tra gli altri da Bill Gates, si prepara alla più importante sperimentazione mai realizzata nel campo della geo-ingegneria solare. La disciplina si propone, come il nome in qualche modo suggerisce, di gestire le radiazioni solari in modo da condizionare l'andamento del tempo e rallentare (o addirittura bloccare) il riscaldamento climatico. La presenza di particelle nell'atmosfera, che deviano o fanno ombra all'irradiazione solare, raffredda la superficie terrestre, come ha dimostrato l'eruzione del vulcano Pinatubo che nel 1991 arrivò a far diminuire la temperatura fino a 0,5 gradi nell'arco di quattro anni.

I ricercatori dell'università di Harvard tenteranno di ripetere quanto accaduto naturalmente. L'obiettivo sarà raggiunto lanciando nell'atmosfera un composto di carbonato di calcio (non tossico) sotto forma di aerosol. Il materiale avrebbe caratteristiche riflettenti «pressoché ideali», e il suo comportamento sarebbe studiato da una sorta di laboratorio volante all'opera in un pallone aerostatico sospeso in mezzo alla nuvola creata artificialmente (nella foto).

Secondo gli studiosi di Harvard il tentativo non dovrebbe essere visto come soluzione ideale al problema del riscaldamento climatico. Si tratterebbe piuttosto di creare una specie di freno di emergenza in grado di intervenire qualora la situazione si facesse particolarmente difficile. Secondo l'Intergovernmental Panel on Climate Change, l'organismo creato dalle Nazioni Unite per studiare il riscaldamento climatico, il Progetto SCoPEx potrebbe abbassare la temperatura del pianeta fino a 1,5 gradi centigradi con costi, però che potrebbero raggiungere i 10 miliardi di dollari.

Di fronte agli encomiabili obiettivi del progetto non mancano però le perplessità e la dichiarata opposizione di studiosi e ambientalisti.

Rompere il delicatissimo equilibrio climatico globale è considerato un rischio simile a quello che si corre con l'energia atomica: il pericolo è quello di liberare forze non controllabili che possono portare a conseguenze distruttive, senza che l'uomo sia in grado in un secondo tempo di rimettere il genio nella lampada.

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