Fermo, il parroco don Vinicio Albanesi: "Emmanuel è morto di botte"

Il prete, responsabile della Comunità che ospitava i due nigeriani, si è costituito parte civile

Fermo, il parroco don Vinicio Albanesi: "Emmanuel è morto di botte"

Emmanuel Chidi Nnamdi è morto. E tutti cercano la verità, l'esatta dinamica che ha portato al drammatico decesso.

Don Vinicio Albanesi, il responsabile della Caritas in veritate che ospitava i due nigeriani e che si è costituito parte civile, si è fatto un'idea molto chiara. "Emmanuel è stato ucciso dalle botte - ha detto a Repubblica - L'emorragia interna devastante che l'ha ammazzato non è stata provocata dalla caduta all'indietro, ma dal pugno che ha ricevuto in faccia. Se chi difende l'assalitore dice parte della verità sull'autopsia, questa mezza verità diventa una bugia".

Secondo il parroco la realtà dei fatti è ancora lontana dall'essere stata raccontata. "La verità - aggiunge - bisogna sempre dirla tutta". Sulla stessa linea anche l'avvocato difensore della moglie della vittima, Letizia Astorri: "Le risultanze istruttorie - ha detto - sono in piena evoluzione e qualunque valutazione espressa oggi è una valutazione di parte.

I dati oggettivi sono i dati processuali, parleranno le carte, e la perizia sull'esame autoptico deve essere ancora depositata". "I dati oggettivi sono due - aggiunge l'avvocato -, una provocazione e la morte del ragazzo". "Faremo di tutto perché la verità sia accertata, in piena collaborazione con la magistratura!.

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