Finisce nella tomba, ma vivo

Un imbianchino in pensione di 75 anni, scivolato in un loculo della cappella di famiglia, resta imprigionato per mezz’ora. Diverse le ferite riportate

Michele Perla

Nella tomba di famiglia ci è finito, anzitempo e soprattutto da vivo. Così per un pensionato di 75 anni, la ricorrenza dei defunti di quest’anno, sarà difficile da dimenticare. Già, perché oltre al comprensibile spavento, per estrarlo dal lugubre sito sono dovuti intervenire i vigili del fuoco insieme ai soccorritori di una croce di volontariato, che hanno accompagnato il malcapitato in ospedale dove i medici gli hanno curato le diverse ferite riportate.
Il curioso e al tempo stesso macabro episodio, si è verificato a Castano Primo, un paio di giorni fa. Subito dopo il pranzo, Luigi G. ex imbianchino in pensione, esce di casa insieme alla sorella, per recarsi al cimitero del paese per ripulire la cappella di famiglia in vista della ricorrenza dei morti.
Un lavoretto di poco meno di un’ora che finisce però col trasformarsi in un pomeriggio di paura. Infatti durante la sistemazione della piccola cappella, il pensionato solleva la griglia che comunica con la tomba vuota, dove sono stati già predisposti quattro spazi per altrettante bare. Improvvisamente mette un piede in fallo, perde l’equilibrio e precipita dabbasso finendo nel loculo a due metri e mezzo di profondità.
Tutto avviene sotto gli occhi impietriti dell’anziana sorella che impossibilitata a soccorrere il congiunto, corre a chiedere aiuto, per poi tornare a consolare il fratello che ha quasi perso i sensi e che sanguina abbondantemente dalla testa.
In via Rimembranze, dove si trova il camposanto di Castano, pochi minuti dopo arrivano i volontari della Croce Azzurra di Buscate e un’automedica dell’ospedale. Insieme a loro anche polizia locale e carabinieri. Ma il recupero dalla tomba del povero pensionato, che rimarrà imprigionato sottoterra per più di mezz’ora, non risulta affatto semplice.
I soccorritori s’infilano nel loculo e a fatica bloccano con le cinghie su una barella il ferito; poco dopo tocca ai vigili del fuoco che, scesi a loro volta nella tomba, riescono finalmente e riportare in superficie l’ex imbianchino, per affidarlo subito alle cure dei medici.


Nella caduta l’uomo ha riportato un trauma cranico, una ferita alla testa e diverse contusioni sul corpo; in pronto soccorso si sono resi necessari diversi punti di sutura, ma soprattutto una buona dose di tranquillanti per sedare la comprensibile paura. «Qualcuno lassù mi ha aiutato - ha commentato il pensionato -; si vede che non era ancora tempo di finire per sempre sotto terra».

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