Gay, Pisapia conferma: "Manterrò la promessa Istituiremo il registro delle unioni civili"

Dopo averlo annunciato in campagna elettorale, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ribadisce la sua intenzione di istituire nel capoluogo lombardo un registro delle unioni civili. "Nella nostra città non ci saranno né ghetti, né esclusi né invisibili"

Gay, Pisapia conferma: "Manterrò la promessa 
Istituiremo il registro delle unioni civili"

Milano - Repetita iuvant. E così Giuliano Pisapia, dopo aver rassicurato ieri, mentre era in corso il gay pride, che "nella nostra Milano non ci saranno né ghetti, né esclusi né invisibili. Forte sarà l'impegno mio e di Milano per combattere ogni tipo di discriminazione", oggi torna sul tema delle unioni civili tra omosessuali e ribadisce quello che già aveva annunciato in campagna elettorale: il Comune di Milano istituirà un registro delle unioni civili. 

Ieri era stato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ad assicurarlo durante il gay pride. "Majorino ha detto cose chiarissime - ha sottolineato il sindaco -. Io mantengo gli impegni di campagna elettorale a differenza di altri e tra gli impegni c’era questo". Al Gay Pride hanno detto che l’anno prossimo si aspettano anche il sindaco in piazza, ma su questo Pisapia non ha dato assicurazioni. "Bisogna vedere - ha scherzato - se ci sarò ancora".

Ma a cosa serve il registro? "Per evitare di far iniziare scontri solo ideologici, bisognerebbe spiegare nel merito a che cosa servirebbe un registro comunale delle coppie di fatto, denominato più precisamente delle unioni civili. Tenuto conto che non si deve trattare di un atto simbolico, ma di uno strumento con un obiettivo amministrativo, prima si affronta il tema in termini concreti meglio è: di quali diritti e di quali doveri derivanti dalle stabili convivenze si sta parlando? Se non si fa questo rimane, anzi si alimenta, un conflitto in astratto, lontano dalle esigenze quotidiane di parte dei nostri cittadini, illudendo e illudendosi che in questo modo il tema sia stato affrontato".

Lo ha detto Manfredi Palmeri, rappresentante al Comune di Milano del Terzo Polo, aggiungendo: "Respingiamo ogni approccio omofobo: si può avere come punto di riferimento la famiglia, senza per questo sentirsi autorizzati in modo incivile e talvolta disumano a colpire singole persone che compiono scelte omoaffettive".  

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