Allarme bomba davanti alla chiesa di don Corsi: è un pacco di carta

Il borgo di San Terenzo, dove dimorarono i poeti Byron e Shelley, è ancora stordito dopo le vicende delle ultime ore. Sotto accusa è uno scritto, non certo una poesia, affisso dal parroco alla bacheca della canonica, un testo provocatorio che oggettivamente ha creato sin troppa reazione. L'ultima nella notte, con un allarme bomba che ha creato panico nel paesino, anche alla luce delle tensioni che poche ore prima avevano segnato la fine di una manifestazione di protesta.
Era da poco passata la mezzanotte quando, dopo una segnalazione, i carabinieri hanno fatto scattare le procedure di sicurezza previste per un attentato. Sul posto sono giunti immediatamente gli investigatori della Digos e gli artificieri della polizia, quindi i mezzi di soccorso. Davanti alla chiesa di San Terenzo, quella dove era stato esposto da don Piero Corsi l'ormai famoso ispirato da un articolo del sito Pontifex.roma.it, nel quale si davano assurde giustificazioni al femminicidio, c'era un pacco sospetto.

Il dispositivo di emergenza, dopo aver avvertito le famiglie residenti in zona e fatto allontanare qualche persona ha chiuso l'area e la strada per iniziare le procedure di sicurezza. Verso l'una il pacco è stato fatto brillare con l'utilizzo di un robot: conteneva solo carta. (...)

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