Evasione e lavoro nero Ora la Commissione Ue bacchetta il Professore

Il Financial Times pubblica la relazione della Commissione Ue: "Il governo Monti non ha fatto abbastanza per combattere l'evasione fiscale e l'economia sommersa e il lavoro nero"

Evasione e lavoro nero Ora la Commissione Ue bacchetta il Professore

Arrivano bordate per il governo Monti. A lanciarle è la Commissione Europea che, in una relazione di 29 pagine, punta il dito contro l'esecutivo italiano, soprattutto in merito a due punti: la lotta all'evasione fiscale e la battaglia contro il lavoro nero.

Il Financial Times ha ottenuto in forma di bozza gli scritti dell'Ue che verranno pubblicati mercoledì prossimo. E nonostante il quotidiano britannico tenga a sottolineare come il testo possa essere ancora passibile di modifiche, i contenuti non promettono niente di buono per il governo dei tecnici.

"Il governo tecnocratico di Mario Monti ha compiuto progressi significativi verso la revisione dei conti dell'economia in Italia dal momento che è entrato in carica lo scorso anno, ma non ha fatto abbastanza per combattere l'evasione fiscale e l'economia consistente nera del paese", si legge nella bozza Ue destinata ad avere un peso significativo nel quadro delle nuove regole comunitarie che attribuiscono a Bruxelles il diritto di sanzionare i paesi della zona euro che non seguono le raccomandazioni Ue.

Il quotidiano della City evidenzia come la bozza mostri correzioni e cancellazioni finalizzate a mitigare alcuni dei rilievi contenuti nel rapporto. Per esempio il passaggio in cui si afferma che "nessuna misura importante è stata adottata per affrontare in modo efficace" la diffusione del lavoro nero e la frase in cui si dichiara che "sono stati fatti passi avanti insufficienti per recuperare le tasse evase" appaiono corretti o cancellati.

Tuttavia, secondo il Ft, appare chiaro anche dalle parti non cancellate del documento che "il lavoro nero", "l’economia sommersa" e "l'evasione fiscale rilevante" siano i punti deboli del governo Monti e sui quali la Commissione europea inviterà l'esecutivo a operare.

Inoltre, nella bozza si evidenzia come la politica di austerità "può deprimere la domanda interna e la crescita nel breve termine".

Nonostanta le durezza dei toni, il rapporto sull’Italia non sarà però il più cinico. Infatti, secondo alcune fonti sentite dal quotidiano economico, sarà la Spagna il principale paese a finire sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles. Una magra consolazione però.

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