Maturità al via, si inizia con il tema «Questa volta non ci saranno ritardi»

LAST MINUTE Gli ultimi 258 posti vacanti sono stati assegnati ai docenti ieri sera

Maturità al via, si inizia con il tema «Questa volta non ci saranno ritardi»

Questa mattina la prima prova, il tema di italiano, per l’esame di Stato 2009. Un avvio tranquillo, almeno per l’organizzazione delle commissioni. «Quest’anno – dice con comprensibile soddisfazione Antonio Lupacchino, dirigente scolastico provinciale – per la prima volta partiamo con le commissioni pressoché al completo sin dall’inizio. Ci sarà solo qualche piccolo problema per i commissari di discipline tecniche».
Ieri mattina, infatti, si registrava un totale di 258 incarichi vacanti, di cui 30 presidenti. Questi ultimi sono già stati sostituiti, mentre prima di sera gli impiegati dell’Ufficio scolastico provinciale hanno provveduto alle altre sostituzioni. Siamo insomma ben lontani dai tempi in cui, ogni anno, si doveva ricorrere a migliaia di sostituzioni.
Merito della semplificazione delle commissioni, ora solo in parte costituite da commissari esterni, ma si ritiene che questo sia anche frutto della crisi in atto, per cui non si rinuncia facilmente al compenso straordinario per chi accetta di lavorare anche in piena estate.
Sta di fatto che l’avvio delle prove a ranghi completi rappresenta un indiscutibile vantaggio, soprattutto quest’anno, con i nuovi criteri di ammissione (indispensabile, almeno sulla carta, la media comprensiva del voto in condotta che non deve essere inferiore a sei), e con un calcolo dei voti diverso dagli anni passati. A questo proposito va ricordato che il voto massimo è 100, e per i più meritevoli è prevista anche la lode.
Ci sono in definitiva le condizioni perché gli esami possano svolgersi nella massima regolarità. Anche quest’anno è stata comunque costituita una task force di ispettori che dovranno vigilare sull’andamento delle operazioni. Non è stato facile risolvere questo problema: per costituire il gruppo degli 007 si è dovuto far ricorso anche a ispettori in pensione da non più di due anni. Tra questi a Milano e provincia rientrerà in gioco Deodato Pellegrino, ispettore di grande esperienza negli anni passati, impegnato in modo particolare a combattere il fenomeno dei diplomifici. Una realtà che in città sembra comunque estinta: gli studenti milanesi in cerca di facili diplomi sono ormai costretti a cercare soluzioni alternative nel sud Italia.
Nelle medie intanto si sta concludendo la cosiddetta minimaturità perché i candidati erano chiamati a rispondere ai test nazionali predisposti dal ministero. «Abbiamo ricevuto un encomio sul modo in cui hanno lavorato i nostri docenti – dice Antonio Lupacchino – Le nostre prove sono state svolte col massimo rigore, quindi i risultati ottenuti saranno attendibili al massimo grado».


Entro la metà di luglio questi risultati dovrebbero essere restituiti alle singole scuole perché possano prendere atto dei livelli di apprendimento raggiunti dai loro allievi e di conseguenza programmare gli interventi necessari per migliorare la didattica.

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