Milano, la doccia dell'immigrato in Stazione Centrale

Ennesimo episodio di degrado in Piazza Duca d’Aosta, dove un migrante si è fatto la doccia nelle aiuole antistanti lo scalo ferroviario

Milano, la doccia dell'immigrato in Stazione Centrale

Il principale scalo ferroviario di Milano, non da oggi, si è trasformato in zona franca. Piazza Duca d’Aosta, antistante alla Stazione Centrale è forse il più fulgido esempio di come l’accoglienza meneghina abbia sostanzialmente fallito.

Da anni, infatti, questa fetta di città si è trasformata in terra di degrado, delinquenza e criminalità: non certo il miglior biglietto da visita per i turisti, che a frotte arrivano ogni giorno per visitare il capoluogo lombardo. Dallo spaccio agli scippi, passando per i bivacchi. I presidi fissi delle forze dell’ordine – e anche dell’Esercito Italiano – fanno quello che possono, ma nonostante la presenza di agenti e miliardi, il piazzale è quasi una "terra di nessuno".

Qui, da tempo, immigrati clandestini e irregolari si accampano giorno e notte: i giardinetti, o meglio le aiuole di Piazza Duca d’Aosta, spesso e volentieri vengono prese d’assalto e trasformate in mini accampamenti dove gli sbandati e i senza fissa dimora trascorrono le loro giornate. Facendosi anche la doccia. Già, è questa l’ultima "novità" che arriva dallo strano mondo della Stazione Centrale di Milano, dove alcuni sbigottiti testimoni hanno filmato e fotografato un immigrato intenti a farsi una doccia improvvisata.

Nel video e nelle foto, infatti, il migrante è stato immortalato mentre servendosi di un grosse secchio provvedeva alla propria igiene personale in un’aiuola del piazzale, il tutto incurante dei passanti, come nulla fosse. E non è comunque la prima volta che in Stazione Centrale si registrano episodi del genere. Anzi. Per non parlare, come detto in precedenza, dell’allarme criminalità, visto che risse, spaccio di sostanze stupefacenti e scippi sono all’ordine del giorno, e non fanno dormire sonni tranquilli né ai cittadini milanesi né ai turisti in viaggio in Italia.

La situazione, peraltro, non migliora nella vicina Porta Venezia, specialmente lungo viale Vittorio Veneto: qui, lungo i binari del Nove, infatti, si estendono i giardinetti che portano fino a Piazza della Repubblica. Si tratta di uno spazio verde che è stato preso d’assalto, da anni, da schiere di extracomunitari: decine e decine sono infatti gli immigrati che stanziano in questo spazio, bivaccando tutto il giorno.

La denuncia di Silvia Sardone

L’ultimo episodio di degrado in Stazione Centrale è stato duramente condannato da Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega a Milano: "La Stazione Centrale è sempre più nel degrado: tra bivacchi, spacciatori e ubriachi stranieri ciondolanti ora spuntano pure le docce improvvisate degli immigrati. Stamattina un immigrato in versione spiaggia, si lavava tranquillamente in Piazza Duca d’Aosta. Tra le aiuole altri stranieri che bivaccavano su teli e persino materassi". L’esponente del Carroccio punta il dito contro la mala-gestione di Palazzo Marino, invocando una riqualificazione della zona promessa da anni ma mai attuata in pratica: "Lo spettacolo è sempre più desolante. La Stazione Centrale è quotidianamente zona di spaccio, risse, aggressioni, rapine e purtroppo anche violenze sessuali.

Il Comune di Milano, a guida Pd, nasconde questa situazione, parla di percezione quando, invece, degrado e insicurezza sono una costante quotidiana. È questa l’integrazione che vuole la sinistra? È questo il modello Milano di cui si vanta il Sindaco?".

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