BigBag, ovvero la borsa fashion che contiene cultura

Presentato alla Biblioteca Braidense di Milano il progetto BigBag di Alessandra Pellegrini: accessori che mettono insieme moda, etica, sostenibilità e bellezza. Per diventare un oggetto di culto

BigBag, ovvero la borsa fashion che contiene cultura
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Le borse non sono solo accessori di moda: rappresentano identità, cultura, valori e possono essere veicoli di trasformazione sociale. Questo è il messaggio che Alessandra Pellegrini intende trasmettere con il suo progetto BigBag, nato a Milano con un obiettivo chiaro: coniugare etica, sostenibilità, inclusione sociale e bellezza in un unico prodotto. E che la presentazione del progetto sia stata alla Biblioteca Braidense di Milano, è solo una conseguenza di come cultura e moda possano rappresentare un matrimonio di interesse per tutti.

La borsa come simbolo di cambiamento

Le borse hanno sempre avuto un ruolo centrale nella società: simbolo di status, funzionalità e gusto personale. BigBag porta questo concetto trasformando un accessorio in un manifesto di responsabilità sociale. Non è solo un oggetto utile, ma uno strumento per sostenere l’artigianato italiano, il recupero dei materiali e l’inclusione di categorie fragili nel mondo del lavoro.

Il progetto prende ispirazione dalle borse blu dell’Ikea, diventate nel tempo anche un oggetto di design. E prosegue con il recupero di tessuti di eccedenza provenienti dal settore tessile e dell’arredamento di lusso. Anziché diventare rifiuti, questi materiali si trasformano in borse di alta qualità, realizzate con la maestria artigianale italiana. La produzione coinvolge cooperative sociali che offrono opportunità di lavoro a persone con percorsi di fragilità, dimostrando come l’economia circolare possa essere anche etica.

Un elemento distintivo del progetto è la collaborazione con partner prestigiosi come la storica azienda Rubelli, fornitrice dei tessuti, e Ethicarei, la prima filiera etica del Made in Italy garantita dal WFTO. Il risultato è una borsa unica, dal design raffinato, che porta con sé una storia di sostenibilità e inclusione.

Un legame profondo con la cultura

BigBag non è solo un marchio di moda, ma un ponte tra estetica e cultura. La sua prima capsule collection celebra due icone di Milano: Brera e il Duomo. Ogni modello di borsa si ispira a elementi distintivi di questi luoghi, dalle opere d’arte custodite nella Pinacoteca alle sfumature del marmo di Candoglia del Duomo. Come ha sottolineato Alessandra Pellegrini, la cultura è un elemento essenziale del progetto: “Brera è un simbolo potente della cultura italiana, un luogo dove la bellezza dialoga con la storia e con il Pensiero.”

BigBag dimostra che non è necessario scegliere tra stile ed etica. Le sue borse sono un esempio concreto di come si possa creare un prodotto di lusso senza sacrificare i valori di sostenibilità e inclusione. Ogni dettaglio è pensato per essere non solo esteticamente gradevole, ma anche funzionale: il fondo in plastica riciclata e il doppio manico – realizzato da Flex Tex, realtà artigianale italiana con oltre 70 anni di esperienza nel mondo dei nastri tessuti per il settore della calzatura - ne migliorano la praticità, mentre l’uso di materiali di recupero ne sottolinea l’anima sostenibile.

Ogni BigBag racconta una storia, che non si ferma ai confini di Milano. Le borse, disponibili nei bookshop della Pinacoteca di Brera, di Palazzo Citterio e nel Duomo Shop, nonché online, sono un mezzo per diffondere un messaggio di bellezza e consapevolezza in tutto il mondo. La collaborazione con partner culturali e il coinvolgimento in eventi come il Fuorisalone – ne è un esempio l’installazione “Scala Harmonica” realizzata da Hortensia - rafforzano ulteriormente il valore simbolico di questo progetto. Come afferma Nicolò Favaretto Rubelli, AD di Rubelli: “Oggi è bello vedere che quei tessuti che per vari motivi erano usciti dalla nostra collezione possono non solo rinascere a nuova vita, ma addirittura viaggiare per il mondo sotto forma di borse extra-large, veicolando un messaggio di assoluta sostenibilità, materiale e umana.”

Un futuro più inclusivo e sostenibile

Si tratta insomma non solo di un progetto imprenditoriale, ma una dichiarazione di intenti: dimostrare che la moda può essere sostenibile senza rinunciare alla bellezza.

Ogni borsa rappresenta una sintesi perfetta tra artigianato, economia circolare e impegno sociale. E come conclude Micaela Le Divelec di Ethicarei: “Insieme vogliamo realizzare non solo borse, ma anche un futuro più sostenibile e inclusivo.” Un obiettivo ambizioso, che grazie a BigBag diventa sempre più concreto.

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