Caccia, blindati, droni, missili: così Putin sta riarmando la Russia

Via al potenziale bellico delle forze nucleari strategiche. Putin alza i sistemi di difesa e investe nei piani di attacco

Caccia, blindati, droni, missili: così Putin sta riarmando la Russia

Vladimir Putin riarma la Russia. Tra le priorità del Cremlino, illustrato dallo stesso presidente russo a dicembre, c'è lo sviluppo delle forze armate del paese. "Un'attenzione particolare - ha spiegato Putin - va rivolta al consolidamento del potenziale bellico delle forze nucleari strategiche, alla realizzazione dei programmi spaziali difensivi, all'aumento dell'efficienza dei sistemi per l'avvistamento di attacchi missilistici e per la difesa aerospaziale".

Nell'arco dei prossimi dodici mesi, scrive in una analisi il quotidiano Gazeta, saranno resi operativi in seno alle Forze missilistiche strategiche del paese cinque battaglioni missilistici armati con complessi Yars e Yars-M, mentre alle unità aeree delle forze nucleari strategiche verranno consegnati bombardieri strategici ammodernati: due Tu-160 e sette Tu-95ÐœS. "In tutto - spiegano fonti vicine alla Difesa - le Forze aerospaziali della Federazione Russa riceveranno in dotazione nel 2016 oltre 200 velivoli ed elicotteri". Nel 2016 verranno anche ultimati i test del nuovo caccia stealth di quinta generazione Т-50, progettato per assolvere a funzioni di superiorità aerea e di attacco. Inizialmente il programma del nuovo velivolo prevedeva le prime consegne alle forze armate russe già entro il 2016, ma la crisi economica e le modifiche apportate al progetto hanno spostato la data indicativa dell'entrata in servizio di circa un anno.

Sempre nel 2016 inizieranno le consegne dei veicoli corazzati Armata, caratterizzati dalla presenza di una capsula universale blindata che ospiterà l'equipaggio equipaggiabile con diverse configurazioni per l'attacco, il trasporto di truppe e altre funzioni. Il prezzo unitario del carro armato Т-14 sarà di ben 350 milioni di rubli. Per questa ragione le consegne avverranno alla spicciolata. Quest'anno saranno, poi, avviate le forniture di nuovi mezzi bellici pre le truppe russe: veicoli da combattimento della fanteria Kurganets-25 e veicoli da trasporto corazzato Bumerang. E, infine, nell'arco di quest'anno sarà ultimato lo sviluppo del nuovo sistema missilistico contraereo a media gittata S-350Е Vityaz, dotabile di missili a medio e corto raggio.

"Negli ultimi cinque anni - spiega Denis Fedutinov, esperto nel settore degli aeromobili a pilotaggio remoto - i droni in dotazione alle forze armate russe siano decuplicati". Secondo l'analista, si tratta soprattutto dei droni leggeri per la ricognizione costruiti dalle aziende russe, di cui il modello più diffuso è l'Оrlan-10.

"Per il momento le forze armate russe, a differenza di quelle degli Stati Uniti e di altri Stati, non dispongono di droni da combattimento medi e pesanti - conclude Fedutinov - ome droni tattici vengono impiegati soprattutto gli aeromobili Forpost, assemblati in Russia su licenza israeliana".

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