Mes, dall'Europa arriva l'ennesima doccia fredda

Come ha chiarito Mario Centeno, presidente dell'eurogruppo, il sostegno Mes "sarà usato per i costi collegati all'epidemia, sanitari ed economici. Nel lungo periodo, gli Stati dovranno assicurare un percorso sostenibile"

Mes, dall'Europa arriva l'ennesima doccia fredda

Nel momento più buio, l'Italia non fa altro che ricevere uno schiaffo dietro l'altro dall'Europa. Nella riunione dei ministri delle finanze dell'Unione Europea di ieri, il nostro Paese, con l'appoggio di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, ha chiesto ai partner europei un ricorso al fondo salva Stati senza condizionalità data l'eccezionalità e la gravità della situazione. Le condizioni per ottenere una linea di credito del Mes non possono essere quelle attuali, sostiene il fronte del sud europa. Olanda e Germania, tuttavia, hanno fatto muro e restano contrarie a forme incondizionate di sostegno finanziario.

Ora dal Presidente dell'eurogruppo Mario Centeno arriva l'ennesima beffa per il nostro Paese, che fa chiarezza sul ricorso al Mes. L'Eurogruppo, spiega Centeno in nella lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Charles Michel riportata dall'agenzia Ansa, ha dato "ampio sostegno" a un 'Pandemic Crisis Support', nell'ambito del Mes, costruito nel quadro dell'attuale Enhanced Conditions Credit Line (ECCL)". Il sostegno Mes "sarà usato per i costi collegati all'epidemia, sanitari ed economici. Nel lungo periodo, gli Stati dovranno assicurare un percorso sostenibile. Propongo di sviluppare i dettagli tecnici entro la prossima settimana". "Abbiamo un ampio consenso sul fatto che il Pandemic Crisis Support è una salvaguardia rilevante per ogni Stato che aderisce al Mes toccato dallo shock simmetrico dovuto alla pandemia, e sarebbe disponibile per tutti sulla base di una valutazione iniziale delle istituzioni", sottolinea Centeno.

E ancora: "C'è anche un ampio sostegno che dovrebbero essere spostate sul Pandemic Crisis Support risorse significative e che il Mes potrebbe fissare come parametro di base il 2% del Pil dello Stato interessato, che può essere aggiustato in base all'evoluzione della pandemia", sottoline l'economista portoghese. "Rendere disponibile il Pandemic Crisis Support del Mes sarebbe un importante e tempestivo primo passo, basato sugli strumenti esistenti". Nelle scorse era arrivata anche una doccia fredda sugli eurobond da parte del portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert. Il governo tedesco ritiene, infatti, che si stia mettendo in piedi "già una considerevole serie di misure per contrastare gli effetti economici del Coronavirus" a livello europeo.

In sintesi: gli eurobond sono fuori discussione, mentre il Mes senza condizionalità - come precisato da Germania e Olanda - non esiste, è una favola. Un fallimento totale per il governo giallo-rosso. Il Re è nudo, osservano in una nota il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza e il Co-Presidente del gruppo Ecr Raffaele Fitto. "Le dichiarazioni del Presidente Centeno fanno definitivamente luce su quanto deciso nella riunione dell’Eurogruppo di ieri.

Ai capi dei governi che si riuniranno domani al Consiglio Europeo verrà proposto di utilizzare linee di credito del Mes, condizionate in prima battuta all’utilizzo per l’emergenza sanitaria ed economica e in seconda battuta a percorsi di rientro finanziario. Il che equivale per l’Italia a consegnarci mani e piedi allo strozzinaggio di Bruxelles, per poter utilizzare soldi di un fondo a cui contribuiamo lautamente”.

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