Poliziotto gli dice di indossare la mascherina: lui spara e uccide l'agente

L’assassino, che non voleva indossare la mascherina all’interno della palestra di un liceo, aveva messo a segno nello stesso giorno una rapina

Poliziotto gli dice di indossare la mascherina: lui spara e uccide l'agente
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Un poliziotto è stato assassinato venerdì a Tulane, cittadella universitaria di New Orleans, durante una partita di basket in un liceo per avere intimato a uno spettatore di “indossare la mascherina”. Il caporale Martinus Mitchum è infatti caduto sotto i colpi di arma da fuoco sparati dal 35enne afroamericano John Shallerborn, che pretendeva di entrare a volto scoperto ad assistere a quell’evento sportivo. L’agente stava allora prestando servizio nella palestra della George Washington Carver High School e, insieme a lui, di turno all'evento c'era anche un secondo poliziotto, che solitamente sta di guardia presso il tribunale cittadino e che è sopravvissuto alla sparatoria.

Mentre si stava svolgendo quella partita di pallacanestro nella palestra del liceo citato, Shallerborn, hanno ricostruito gli investigatori, si era presentato all’ingresso della palestra senza indossare la mascherina. Un dipendente della scuola lo avrebbe subito bloccato, affermando che potevano assistere all’evento solamente spettatori a volto coperto. Le proteste e l’insistenza del 35enne, che avrebbe anche cominciato a dimenarsi e a strattonare il guardiano, avevano di conseguenza allertato il caporale Mitchum, che andava ad aiutare quel dipendente scolastico intimando a Shallerborn di mettersi la mascherina. Vista l’ostinazione del 35enne a rispettare le regole anti-Covid, il poliziotto lo scortava fuori dalla palestra del liceo e il soggetto incriminato sembrava a quel punto essersi arreso al fatto che non potesse più entrare a vedere la partita. Tuttavia, Shallerborn avrebbe avuto di lì a poco una reazione improvvisa e letale contro l’agente.

Proprio mentre il 35enne faceva finta di allontanarsi, lo stesso avrebbe estratto una pistola e sparato due colpi contro Mitchum, per poi posare la sua arma a terra e farsi arrestare dai colleghi del poliziotto ferito a morte. Dopo l’intervento dei soccorritori e il fermo del sospettato, gli inquirenti hanno fatto luce sul passato di Shallerborn, scoprendo che, prima di uccidere il caporale, aveva, in quello stesso giorno, compiuto un altro reato: una rapina a mano armata. Con la stessa pistola usata contro Mitchum, il sospettato avrebbe infatti rubato oggetti di valore a un 39enne seduto in auto all’interno di un parcheggio. Il 35enne, inoltre, sarebbe stato accusato, nel 2019, di molestie su minori, ma, allora, non sarebbe stato avviato alcun procedimento penale a suo carico. Per l’uccisione dell’agente, Shallerborn dovrà rispondere di omicidio volontario e rapina a mano armata.

Kirk Bouyelas, capo della polizia del complesso universitario di Tulane, ha espresso grande dolore per la morte di Mitchum: “Siamo profondamente rattristati dalla morte insensata e tragica del caporale Martinus Mitchum, del dipartimento di polizia di Tulane. Il caporale Mitchum era un instancabile professionista della polizia, che aveva a cuore servire la comunità di Tulane.

Abbiamo contattato la sua famiglia e stiamo fornendo supporto ai suoi colleghi ufficiali durante questo periodo difficile. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la sua famiglia e con tutti i colleghi ufficiali con cui ha servito”.

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