"Abolire il pedaggio", la Tangenziale sul tavolo del governo

La proposta del capogruppo regionale Pd Mario Casillo in un incontro col ministro De Micheli. "Via il pedaggio oppure utilizzare risorse per migliorare viabilità cittadina"

"Abolire il pedaggio", la Tangenziale sul tavolo del governo

La Tangenziale di Napoli finisce sul tavolo del governo: “Abolire il pedaggio o utilizzare i fondi per migliorare la viabilità cittadina”. La proposta è quella del capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale della Campania, Mario Casillo, che ha incontrato a Palazzo Santa Lucia il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

“Ho chiesto al ministro di abolire il pedaggio della Tangenziale di Napoli – spiega Casillo – oppure in alternativa che il governo obblighi la società concessionaria ad utilizzare i fondi per migliorare la viabilità cittadina in prossimità delle uscite”. Quindi il capogruppo regionale democratico ha aggiunto: “Al ministro, che mi ha rassicurato che la sua risposta arriverà in tempi celeri, ho fatto presente che la Tangenziale di Napoli è l’unica in Italia che prevede un pedaggio. Per questo motivo credo sia auspicabile, nell’ottica di revisione delle concessioni, di introdurre la gratuità o in alternativa di utilizzare una quota degli investimenti per migliorare la viabilità di raccordo all’entrata e all’uscita della stessa”. Le ragioni della proposta, secondo l’esponente dem: “La società oggi dispone di un investimento di decine di milioni di euro per la manutenzione straordinaria, soldi che in taluni casi utilizza non in modo strategico e che invece potrebbero servire per la sistemazione delle strade in prossimità della Tangenziale – conclude Mario Casillo -, con una ricaduta positiva per gli automobilisti costretti oggi a fare uno slalom tra le buche”.

Il tema Tangenziale è rientrato nel dibattito politico cittadino a Napoli a causa dei disagi causati alla viabilità dai lavori previsti e condotti sull’arteria stradale. Livelli di traffico che hanno causato più di una protesta da parte dei cittadini napoletani e non costretti a lunghe code sia in Tangenziale che sulle strade vicine che hanno subito il contraccolpo degli strozzamenti alla circolazione. Nelle scorse settimane, proprio a causa dei lavori e dei disagi che ne sarebbero derivati, il pagamento del pedaggio era stato sospeso per dieci giorni, dal 25 ottobre e fino al 5 novembre, in cui i caselli sono rimasti inoperosi.

Di quegli stessi lavori, che hanno interessato il viadotto di Capodichino, la società che gestisce la Tangenziale ha annunciato la fine, almeno della prima fase, in una nota diramata nella giornata di ieri: “Si è conclusa in anticipo rispetto al programma la prima fase di lavori, svolta 24 ore e sette giorni su sette, sul Viadotto Capodichino. A seguito di tale attività, sarà possibile dalle 6.00 di domani, giovedì 14 novembre 2019 riaprire al traffico tutte le tre corsie del viadotto in entrambe le direzioni di marcia, conservando una limitazione per il solo traffico dei mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate”.

Il prosieguo dei lavori non dovrebbe causare troppi intoppi alla circolazione: “Le fasi successive degli interventi, già pianificate, saranno ultimate entro il 15 dicembre e si svolgeranno prevalentemente in orario notturno quando ci sono meno veicoli in transito.

L’avanzamento di tutte le attività lavorative sarà costantemente comunicato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alla Prefettura di Napoli e al Comune di Napoli, presso il quale resta operativo il “tavolo tecnico” aperto lo scorso 24 ottobre”.

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