Emergenza rifiuti in città: disabili costretti a fare slalom tra l’immondizia

Al di là dei problemi di carattere igienico-sanitario, che sono comunque molto gravi, c’è da tenere conto che la situazione di crisi sta provocando problemi anche a livello di viabilità

Emergenza rifiuti in città: disabili costretti a fare slalom tra l’immondizia

Napoli è invasa dai rifiuti e l’emergenza non accenna a diminuire. Cumuli di immondizia coprono interi marciapiedi rendendo difficoltoso il percorso dei pedoni, specialmente dei disabili in carrozzina, costretti a fare degli slalom tra i sacchetti della spazzatura. La situazione è molto critica, poiché tutti i quartieri napoletani sono interessati dallo spiacevole fenomeno. Il problema è trasversale e riguarda l’intera città. Dal centro alla periferia non c’è zona che sia stata risparmiata. Al di là dei problemi di carattere igienico-sanitario, che sono comunque molto gravi, c’è da tenere conto che la situazione di emergenza sta provocando problemi anche a livello di viabilità.

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, ha pubblicato sul suo profilo Facebook una serie di immagini inviate da alcuni residenti. Le foto più raccapriccianti riguardano i disabili, che incontrano difficoltà a procedere lungo i marciapiedi a causa dell’immondizia. Un ulteriore problema è provocato dai cani randagi che rovistano nella spazzatura, spargendola sulle strade. L’esponente politico si è rivolto all’esecutivo che amministra la città.

“L’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice – ha detto l’esponente politico – mi ha garantito che il problema non è legato alla raccolta, ma bensì alla vetustà degli impianti di smaltimento, afflitti troppo spesso da avarie. Si trovino dunque dei correttivi, e lo si faccia al più presto. Così non si può andare avanti”. In realtà, la protesta dei lavoratori della Sapna, la società provinciale di smaltimento dei rifiuti, ha bloccato le attività di conferimento all'impianto Stir di Giugliano. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: rimozione limitatissima, a macchia di leopardo, con vere e proprie mini-discariche in alcune zone della città.

Attualmente lo Stir di Giugliano può trattare fino a 451 tonnellate di rifiuti solidi urbani al giorno, tuttavia sovente è capitato che superasse tale soglia con gravi ripercussioni sulla tenuta dell'impianto e con il rischio di aumentare i casi di negligenza e imperizia nel trattamento. La produzione eccessiva di Cdr, che non è immediatamente immessa nei termovalorizzatori, inoltre, crea problemi di congestione nei siti di stoccaggio con la necessità di chiedere aiuto all'estero.

Le aree della città che presentano i maggiori disagi attualmente sono: corso Vittorio Emanuele, l'intero quartiere Vomero, soprattutto via Caldieri, via Simone Martini, l'Arenella in via Case Puntellate e vico Acitillo, in quello che un tempo era il salotto buono di Napoli, ovvero Chiaia e in special modo via Santa Lucia dove da giorni ormai giace materiale di ogni tipo.

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