Accise sul tabacco, JTI Italia esprime seria preoccupazione e auspica un tavolo con il governo

JTI Italia ha commentato la bozza di Legge di Bilancio circolata nelle scorse ore, che prevede nella forma attuale un sensibile aumento delle accise sui tabacchi lavorati e che farebbe impennare il prezzo delle sigarette al consumatore finale

Accise sul tabacco, JTI Italia esprime seria preoccupazione e auspica un tavolo con il governo
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JTI Italia, secondo player sul mercato del tabacco in Italia, ha definito "preoccupante per gli effetti sull’intero settore" la bozza di Legge di Bilancio circolata nelle ultime ore. Il documento prevede un aumento monstre delle accise sui tabacchi lavorati, in particolar modo sulle sigarette tradizionali.

La posizione di JTI Italia

Il comparto, ha sottolineato JTI Italia, è conscio della grave situazione che il Paese sta attraversando ed è, come al solito, disposto a fare la sua parte. Tuttavia la manovra, se confermata, non soltanto causerà un sensibile aumento dei prezzi a danno del consumatore finale - la stima è di oltre 40 centesimi a pacchetto, un rincaro mai avvenuto ai tabacchi lavorati in Italia - ma produrrà anche effetti distorsivi all’interno del mercato.

Una riforma che preoccupa, a maggior ragione, perché andrebbe ad aggravare un momento storico in cui l’inflazione è in costante crescita e migliaia di famiglie italiane vedono pesantemente ridursi il proprio potere d’acquisto.

Conseguenze negative

JTI Italia ha inoltre sottolineato che, a subire i principali effetti negativi dovuti a tale riforma, sarebbero in realtà proprio le casse dello Stato italiano, che a seguito della conseguente contrazione del mercato si troverebbero a fare i conti con una diminuzione del gettito erariale.

Alla luce di un simile scenario, la società esprime quindi tutta la sua fiducia verso il governo per l'apertura di un tavolo di confronto che possa trovare una soluzione capace di garantire in modo equo e sostenibile tutti i player del mercato.

JTI in Italia

Ricordiamo che JTI opera in oltre 130 Paesi ed è uno dei maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale. Con sede centrale a Ginevra, in Svizzera, impiega oltre 40.000 persone in tutto il mondo ed è stata riconosciuta Global Top Employer per sette anni consecutivi.

L'impegno dell'azienda in Italia è ormai consolidato. Nel dicembre 2021 JTI Italia ha rinnovato l’impegno con la filiera tabacchicola italiana per tutto il 2022. La fumata bianca ha previsto l’acquisto da parte dell’azienda di 8mila tonnellate di tabacco provenienti dall’Alta Valle del Tevere, in Umbria, e dal Veneto.

Nel corso

degli anni JTI ha rafforzato lo stretto rapporto che lo unisce al settore tabacchicolo italiano. Un rapporto eccellente costruito, passo dopo passo, grazie agli ingenti investimenti che il gruppo ha effettuato in Italia.

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