"Violenza privata aggravata": così tre eco-vandali di Ultima Generazione finiscono in manette

I tre attivisti devono rispondere delle accuse di violenza privata aggravata e interruzione di pubblico servizio. Venerdì, alle ore 10, si svolgerà in Tribunale la direttissima

"Violenza privata aggravata": così tre eco-vandali di Ultima Generazione finiscono in manette
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Non la passeranno liscia gli attivisti di Ultima Generazione che questa mattina hanno bloccato la Tangenziale di Bologna. Tre degli eco-vandali sono stati arrestati con le accuse di violenza privata aggravata e interruzione di pubblico servizio. La direttissima è in programma domani mattina alle ore 10.00 ed è previsto un sit-in di protesta da parte del movimento ambientalista davanti al palazzo di giustizia. Gli altri otto, invece, sono stati denunciati a vario titolo per interruzione di pubblico servizio, violenza privata, manifestazione non autorizzata, attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento in concorso e istigazione a delinquere.

Il blitz nel capoluogo dell'Emilia Bologna ha causato seri problemi alla circolazione: traffico in tilt sino alla tarda mattinata. Due dei tre attivisti di Ultima Generazione arrestati si erano cosparsi le mani con del cemento a presa rapida in modo da rimanere bloccati sull'asfalto e si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118 per liberarli. Come già anticipato, i talebani green sono stati accusati di violenza privata aggravata, imputazione dovuta al fatto che i tre attivisti bloccando la tangenziale hanno messo a rischio la loro incolumità e quella degli automobilisti. E ancora, sono considerati promotori dell'azione di protesta e hanno preso parte ad azioni simili in passato.

Gli ambientalisti di Ultima Generazione sono entrati in azione nelle prime ore della mattinata tra lo svincolo della Strada Statale 12 Della Futa e lo svincolo 7 bis della Strada Statale 64 Ferrara - ossia tra le uscite di via Stalingrado e Fiera - in direzione dell'allacciamento con l'A1. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale e il personale della Direzione 3/o Tronco di Bologna di Autostrade per l'Italia. Gli undici denunciati hanno srotolato uno striscione per chiedere alle istituzioni un fondo riparazione da 20 miliardi di euro per i danni causati dagli eventi climatici.

Non si tratta del primo blitz nel bolognese: appena due giorni fa avevano bloccato il traffico in una delle arterie stradali principali della città. Bilancio di quindici gretini denunciati per blocco stradale e manifestazione non autorizzata.

L'ennesimo gesto plateale che presto potrebbe costare molto caro: la Lega ha infatti messo sul tavolo una proposta di legge che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni, il daspo urbano e l'arresto in caso di flagranza di reato. Un pugno duro necessario per contrastare un fenomeno pericoloso.

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