"Il Paese valorizzi subito il talento femminile. Salary gap assurdo a parità di competenze"

Borracci: "Misure concrete". Longoni: "Serve più chiarezza"

"Il Paese valorizzi subito il talento femminile. Salary gap assurdo a parità di competenze"
00:00 00:00

«Le donne rappresentano una risorsa fondamentale per la società, ma continuano a incontrare ostacoli significativi nell'accesso alle stesse opportunità riservate agli uomini. Il divario occupazionale tra l'Italia e il resto d'Europa resta marcato, con tassi di partecipazione femminile al lavoro ancora troppo bassi e una limitata alfabetizzazione finanziaria che ostacola l'indipendenza economica. A questo si aggiunge il persistente salary gap, che penalizza le donne nonostante pari competenze e responsabilità. È necessario adottare misure concrete per colmare queste disparità, garantendo alle donne strumenti efficaci per conquistare autonomia finanziaria e professionale. Solo così sarà possibile costruire una società più equa, competitiva e moderna, in cui il talento femminile sia valorizzato e l'indipendenza economica diventi un'arma determinante contro la violenza di genere, fenomeno che ancora oggi mina la libertà e la sicurezza di troppe donne«.

Lo ha affermato Pasqua Borracci, commercialista e revisore legale dell'Odcec di Bari, nel corso del Cnpr forum Educazione finanziaria: una sfida sociale ed economica, moderato da Anna Maria Belforte.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell'istituto nazionale esperti contabili: «Quello che è necessario non è coniugare alla sacrosanta parità di genere anche l'educazione finanziaria, ma rendere consapevoli tutti gli italiani della complessità delle operazioni finanziarie e dare strumenti perché ne possano comprendere i rapporti, è necessario imporre maggiore chiarezza ai rappresentanti di banche, Poste e intermediari finanziari. Il cittadino ha rimarcato Longoni - non viene minimamente informato quando intraprende rapporti finanziari. E non dipende da scarsa educazione ma in gran parte da comunicazioni criptiche e illeggibili che vengono somministrate semplicemente dicendo: firmi qui. Invece, mi lascia perplesso l'inserimento dell'educazione finanziaria all'interno dell'educazione civica. Il programma della materia civica, già ampiamente mortificato, si vedrebbe infilato anche un altro tipo di formazione niente affatto semplice. Appare piuttosto ambizioso come obiettivo, pensando che al giorno d'oggi occorrerebbe anche mettere in campo la necessaria conoscenza dell'educazione previdenziale.

Poi, pensiamo alle barriere tecnologiche con strumenti che da un lato favoriscono l'alleggerimento di costi e tempi per intermediari finanziari e cittadini. Ma il problema è che in tanti non sono sufficientemente alfabetizzati sul piano dell'informatica. Va pensato meglio questo rapporto tra cittadino e strumenti telematici».

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica