
Esattamente 5 anni fa l'Italia veniva travolta dall'onda del Coronavirus. L'emergenza ormai è alle spalle, ma continua a far discutere quanto accaduto durante la gestione della pandemia nel nostro Paese. Anche perché bisogna fare luce ancora su tanti elementi. Un compito affidato alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, da cui arriva una denuncia nei confronti dell'Organizzazione mondiale della sanità. "L'Oms ha respinto la richiesta fatta da tutti i gruppi parlamentari di essere audita attraverso un suo rappresentante", fanno sapere gli esponenti di Fratelli d'Italia componenti della Commissione.
Stando a quanto spiegato dai parlamentari meloniani, il rifiuto sarebbe stato motivato con l'intenzione di tutelare l'imparzialità e l'oggettività dell'organizzazione, che però è stata chiamata a collaborare con gli Stati membri e dunque a fornire la propria disponibilità alle istituzioni come il Parlamento. Infatti la giustificazione non ha convinto Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione: "Lascia esterefatti il rifiuto dell'Oms di essere audita in commissione d'inchiesta Covid ed è irricevibile la giustificazione asserita di voler così mantenere un ruolo di imparzialità rispetto alla vicenda. Accogliere l'invito della commissione bicamerale d'inchiesta e collaborare con gli Stati membri e le istituzioni per fare chiarezza su uno dei periodi più opachi della nostra storia non significa certo rinunciare a imparzialità o terzietà. L'Oms perde così una importante occasione per dissipare i numerosi dubbi sul suo operato, contribuendo al contempo ad alimentare il sentimento di sfiducia dei cittadini nei confronti di questa organizzazione internazionale".
Da FdI tengono a rimarcare che l'attività dell'Oms ha sollevato non poche perplessità nel corso della pandemia Coronavirus: "Basti ricordare che un documento prodotto da un funzionario dell'Organizzazione, Francesco Zambon, che rilevava inadempienze da parte del governo italiano, fu prima pubblicato e poi fatto sparire a seguito di un intervento dell'allora ministro Speranza".
Il principale partito del centrodestra ha dunque puntato il dito contro l'Oms, accusandolo di aver perso l'occasione di dimostrare la sua utilità e indipendenza e di aver mancato di rispetto nei confronti dell'Italia. Motivo per cui FdI ha sottolineato come atteggiamenti di questo tipo abbiano un effetto chiarissimo: "Minare la credibilità dell'attuale dirigenza di questo organismo internazionale e alimentare la sfiducia dei cittadini verso l'Oms".
Il senatore Marco Lisei, presidente della Commissione d'inchiesta Covid, si è detto amareggiato e colpito dalla decisione assunta dall'Organizzazione. Anche perché la richiesta era stata avanzata da diversi gruppi parlamentari. Eppure sarebbe stata un'occasione per fare chiarezza su dubbi e opacità, respingendo le numerose critiche sull'assenza di trasparenza e terzietà. "Non ci si può sorprendere poi se alcuni Paesi scelgono di uscire da questa organizzazione internazionale mettendone in discussione la credibilità", ha aggiunto l'esponente di Fratelli d'Italia.
Comunque i lavori della Commissione vanno avanti. Domani, mercoledì 2 aprile, alle ore 19 si terrà l'audizione di Giuseppe Ruocco, già segretario generale del ministero della Salute.
Invece giovedì, alle 8:15, sarà il turno di Giuseppe Ippolito, che ha rivestito il ruolo di direttore generale per la ricerca e l'innovazione in sanità del ministero della Salute ed è stato un componente della task force Coronavirus.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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