Al termine della terza sessione plenaria del 20esimo Comitato centrale del Partito comunista cinese, è stato affrontato il tema dell’approfondimento delle riforme, ritenuto cruciale per portare avanti il processo di modernizzazione del Paese. Stando al comunicato diffuso giovedì 18 luglio e ripreso da China media group, uno dei punti chiave per la buona riuscita di questo processo è stato identificato con l’apertura della Repubblica popolare verso l’esterno.
“La modernizzazione cinese è progredita continuamente attraverso la riforma e l'apertura, e sicuramente abbraccerà orizzonti più ampi attraverso ulteriori riforme e aperture”, si legge nel documento. Una strategia, dunque, basata sulla costruzione di una rete di rapporti internazionali in cui la Cina ha due vantaggi, che le permettono di presentarsi come araldo dello sviluppo pacifico. Il primo, sottolineato dal presidente della Guinea-Bissau Umaro Sissoco Embaló durante la sua visita di Stato, è il non avere un passato coloniale. La sua mancanza ha permesso a Pechino di presentarsi in una chiave positiva alle nazioni che hanno subito la dominazione delle potenze occidentali. Il secondo è il non aver fatto parte della logica dei “blocchi” durante la Guerra Fredda, il che ha permesso alla Repubblica popolare di presentarsi come una terza alternativa per molti Paesi non allineati. Questo elemento è stato riconosciuto anche dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che in un incontro con il presidente Xi Jinping ha elogiato l’impegno al multilateralismo di Pechino.
Su quest’ultimo punto, il governo cinese ha intenzione di espandere il suo operato attraverso tre Iniziative: Sviluppo globale, Sicurezza globale e Civilizzazione globale. Sulla carta, l’obiettivo di questi sforzi è “promuovere un mondo multipolare equo e una globalizzazione economica vantaggiosa” per tutte le parti coinvolte, in particolare il cosiddetto Sud del mondo.
L’apertura tanto sottolineata durante la sessione plenaria del Comitato centrale guarda anche agli sviluppi interni alla Cina, in particolare per quanto riguarda l’aumento di visitatori stranieri e gli investimenti esteri. Il vicedirettore esecutivo dell'Ufficio del Comitato centrale per gli Affari economici e finanziari Han Wenxiu ha sottolineato in conferenza stampa che “l'apertura al mondo esterno è una politica nazionale fondamentale per la Cina e le imprese straniere sono partecipanti importanti e contribuiscono attivamente allo sviluppo economico del Paese”.
Durante la plenaria, sono stati elaborati piani per rendere più agevole l’accesso al mercato e garantire i diritti legali alle imprese straniere, eliminare le restrizioni agli investimenti da parte di enti esteri nel settore manifatturiero e ampliare il catalogo delle industrie che incoraggiano l’afflusso di capitali provenienti da altri Paesi.
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