Barista stuprata mentre all'alba apre il suo locale

I fatti avvenuti in Brianza

Barista stuprata mentre all'alba apre il suo locale
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In balia del terrore, non ha potuto che eseguire alla lettera tutto ciò che le veniva chiesto da quell'uomo con il volto parzialmente coperto da un foulard e che la minacciava con una pistola. Uno sconosciuto terribilmente silente, persino mentre approfittava di lei. È stata davvero un'esperienza da incubo quella vissuta da una trentenne italiana, titolare di un bar a Vimercate (Monza e Brianza). Sabato mattina all'alba, mentre stava aprendo il suo locale, la donna è stata prima rapinata e successivamente violentata da uno sconosciuto con il volto parzialmente coperto, poi fuggito con l'incasso del locale dopo che ha costretto la donna a consegnarglielo. La padrona del bar ha raccontato di essere stata costretta prima ad aprire la porta del bar e a consegnare il denaro che era in cassa, quindi il malvivente l'ha obbligata a raggiungere il retro del locale, dove ha abusato di lei, sempre puntandole contro l'arma (che ovviamente al momento non si esclude possa essere una pistola giocattolo).

Una volta che lo sconosciuto è fuggito, la barista, ancora sotto shock, ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati un'ambulanza e i carabinieri di Monza, a cui la vittima, seppur sconvolta, ha raccontato l'accaduto con dovizia di particolari quel che le era accaduto. Al reparto Svsd (Servizio violenze sessuali e domestiche) della clinica Mangiagalli di Milano i vari accertamenti svolti dagli specialisti medici hanno purtroppo confermato la violenza subita dalla trentenne.

I militari dell'Arma, coordinati dalla Procura di Monza, stanno cercando l'aggressore, per ora però senza successo. Non è chiaro se abbia agito da solo o con un complice, una sorta di «palo» che lo attendeva poco lontano se non addirittura fuori dal locale. Intanto però la vittima, che nonostante la disperazione continua a mantenere un grande equilibrio, ha fornito agli investigatori dei carabinieri di Monza, una dettagliata descrizione del malvivente che potrebbe essere italiano ma anche straniero.

Com'è ovvio sulla

vicenda vige il massimo riserbo in attesa di ulteriori sviluppi. Tra le ipotesi anche il fatto che l'aggressore possa aver studiato la vittima, le abitudini e gli orari nei giorni precedenti per poter poi agire indisturbato.

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