Berlusconi: "Il reddito di cittadinanza? Non va abolito ma cambiato"

Ospite in tv, Silvio Berlusconi ha ribadito l'importanza della flat tax ma anche di rivedere il reddito di cittadinanza per aiutare i giovani

Berlusconi: "Il reddito di cittadinanza? Non va abolito ma cambiato"

Silvio Berlusconi è stato ospite di Dritto e Rovescio, il programma di approfondimento di Rete4 condotto ogni giovedì sera da Paolo Del Debbio. La presenza di Silvio Berlusconi sui media è diffusa, dai social ai quotidiani alle televisioni. Il leader di Forza Italia si sta spendendo moltissimo in questa campagna elettorale, anche con l'obiettivo dichiarato di recuperare gli elettori indecisi e delusi che puntano all'astensione. L'ultimo passo in tal senso di Silvio Berlusconi è stato l'apertura di un canale TikTok, che in poche ore ha fatto record di visualizzazioni: "Sono 6 milioni giovani che lo frequentano e quindi credo che sia importante anche rivolgersi a loro perché, tra l'altro, i giovani sono una parte importante di quei 23 milioni di italiani che dichiarano di non voler andare a votare. Credo che in questo finale di campagna elettorale noi si debba cercare di parlare soprattutto a questo 50% di italiani che forse non voteranno. Io ho deciso di riprendere i rapporti con le televisioni, pubbliche private, perché intendo rivolgermi a queste tante persone per spiegare quale interesse loro hanno nell'andare a votare".

Ed è presentando il suo programma in un modo nuovo che Silvio Berlusconi vuole riavvicinare gli elettori alle urne. Tra i punti che stanno maggiormente a cuore al leader di Forza Italia c'è la flat tax: "Una proposta di tassa leggera, semplice, facile da applicare, difficile da evadere, su cui io mi sono intrattenuto 28 anni fa quando, nel '94, studiando il programma che volevamo presentare agli italiani con il mio amico e ministro Antonio Martino, studiammo la flat tax in tutti i 54 Paesi in cui era stata adottata, ed era inferiore a quel 23% che abbiamo in mente di applicare noi". Su questa proposta di flat tax, spiega Berlusconi, "ho convinto i miei alleati: Salvini ha proposto come aliquota al 15% che io non escludo possa essere una meta a cui possiamo arrivare, man mano che verifichiamo".

E sul reddito di cittadinanza, il Cavaliere ha sottolineato che "la situazione della povertà in Italia è drammatica. Ci sono 4.750.000 italiani che sono nella povertà assoluta e arrivano a 23 milioni perché altri 14-15 milioni sono nella povertà comunque. Non si può pensare oggi in Italia di vivere un mese avendo 400-500, con meno di 1000 al mese. Allora la decisione è di cambiare, di rimodulare il reddito di cittadinanza, che non vogliamo eliminare, vogliamo cambiarlo". L'idea è di modificare l'approccio sui giovani, ai quali non serve l'assistenzialismo ma la stabilità di un lavoro: "Abbiamo pensato di dare agli imprenditori che assumeranno giovani, con un contratto a tempo indeterminato, con contratto di primo impiego, con un contratto di praticantato, di dare l'abolizione completa delle tasse, una detassazione e una decontribuzione completa".

Per quanto concerne la crisi energetica, per Silvio Berlusconi l'Europa deve giocare un ruolo importante: "La quantità di gas che noi prendevamo della Russia era al 35%: con il mio governo la portai al 19,9%. I governi successivi, Letta e gli altri, l'hanno aumentato addirittura al 45,9%, troppo quindi. Se la Russia decide, come ha fatto in questi giorni, di chiudere completamente rubinetti noi il prossimo inverno andremo in giro per casa con il cappotto e illumineremo la casa con una candela".

La ricetta, secondo il Cavaliere, consiste nel modificare i sistemi di produzione: "Dobbiamo dotarci dei rigassificatori, dei termovalorizzatori, di impianti per le energie rinnovabili, dobbiamo anche studiare il nucleare di quarta generazione, nucleare pulito, che anche l'Europa consiglia a tutti i suoi Paesi".

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