Bus e Costanzo, gli ultimi flop di Virginia

A fuoco una trentina di mezzi. Polemiche sulla nomina del conduttore

Bus e Costanzo, gli ultimi flop di Virginia

La Raggi esce di scena tra le polemiche, lasciando una pesante eredità. Sabato i romani hanno visto bruciare il Ponte dell'Industria e ieri alle 4.30 sono andati a fuoco una trentina di autobus parcheggiati nel deposito Atac di Tor Sapienza, in zona Prenestina, periferia est della capitale.

Ma non basta: prima di lasciare la poltrona di primo cittadino ha tentato lo scacco matto, come racconta Dagospia, provando ad avviare le procedure per la nomina del nuovo presidente del Teatro di Roma e, secondo i bene informati, cercando di far avere la carica a Maurizio Costanzo, che caso strano era consigliere per la comunicazione proprio della sindaca.

Ma sia il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, sia il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, hanno risposto picche, non ravvisando l'urgenza di sostituire, a pochi giorni dalle elezioni, il dottor Emanuele Bevilacqua, che ha aveva dato le dimissioni, è vero, il 29 settembre ma al tempo stesso aveva manifestato la sua disponibilità a restare presidente del Teatro di Roma, almeno fino ai risultati delle amministrative. In serata Costanzo replica: «Non sono amico della Raggi, la presidenza del Teatro di Roma è qualcosa che posso fare solo se va bene a tutti».

E che dire del gigantesco incendio, che ieri alle 4.30 ha coinvolto una trentina di «mezzi di vecchia generazione» nella rimessa di Tor Sapienza? Sul rogo la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti, in attesa delle informative dei carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Montesacro e del risultato dei rilievi effettuati dai colleghi del nucleo investigativo di via In Selci e dai vigili del fuoco.

Ma la pista inizialmente battuta, quella delle fiamme di origine dolosa, ha poi lasciato il posto all'idea di un episodio colposo: un incidente causato da un errore tecnico nel corso del rifornimento di uno dei mezzi adibiti al trasporto pubblico da parte di alcuni dipendenti che se ne stavano occupando. Il fuoco ha divorato 26 autobus a gas metano parcheggiati lì e ne ha danneggiati tre.

A dare l'allarme al 112 e ai vigili del fuoco sono stati gli stessi dipendenti dell'Atac e ci sono volute ore e ore per avere ragione delle fiamme. Quando sono state spente, hanno lasciato il posto a enormi colonne di fumo nero. L'intera area è stata sequestrata per gli accertamenti, che verranno condotti passando al setaccio le immagini delle telecamere presenti nel parcheggio, proprio per escludere che qualcuno possa aver volontariamente appiccato il rogo. Ieri pomeriggio il candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti, ha fatto un sopralluogo sul posto.

«Ho trovato una grande disponibilità da parte dei vertici dell'azienda - ha detto - ho chiesto

diverse cose riguardo all'attuale gestione, il piano concordatario e anche sulle maestranze. Questa è un'azienda che va rilanciata, resterà 100% pubblica, e dovrà tornare a essere il fiore all'occhiello della mobilità romana».

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