Contatti Ong-trafficanti, Salvini: "Abbiamo le prove"

Il ministro dell'Interno in conferenza stampa al Viminale: "Nel 2019 più espulsioni che arrivi"

Contatti Ong-trafficanti, Salvini: "Abbiamo le prove"

"Ci sono evidenze di contatti telefonici tra alcune persone a bordo delle navi delle Ong e alcuni trafficanti a terra". Matteo Salvini va all'attacco delle organizzazioni non governative che operano nel mar Mediterraneo nel corso della conferenza stampa odierna al Viminale dedicata alla missione Sophia e alla chiusura del Cara di Castelnuovo.

"Gireremo le informazioni all’autorità giudiziaria perché sono temi che riguarderanno l’autorità giudiziaria, non il ministro dell’Interno" ha aggiunto il leader della Lega.

Dunque, rispondendo a una domanda sull'impunità dei capi del traffico di uomini, individuati dagli investigatori italiani, sotto processo in Italia ma rimasti liberi in Libia, il vicepremier ha dichiarato di aver chiesto un monitoraggio e si è impegnato a chiedere al governo libico la consegna dei capi delle organizzazioni criminali.

Infine, il capo politico del Carroccio ha snocciolato i numeri: nel 2019 ci sono state più espulsioni che arrivi. "All’'inizio del 2018 i migranti ospitati nelle strutture di accoglienza erano 183 mila; a un anno di distanza sono 133 mila, cioè 50 mila in meno.

Ecco, per la prima volta dopo tanti anni, nel 2019 fino ad oggi, ci sono state più espulsioni che arrivi via mare: gli sbarchi sono stati 155 a fronte di 221 rimpatri effettuati e di 368 respingimenti alla frontiera. Mentre le domande d'asilo sono state analizzate con scrupolo e i dinieghi sono passati dal 57% al 78%, a dimostrazione che noi proteggiamo chi scappa dalla guerra e non chi la guerra ce la porta in casa".

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