Fiumicino sempre nel caos, Delrio convoca Enac e Adr

Secondo l'Ente nazionale dell'aviazione la situazione nello scalo "si sta normalizzando". Ma in centinaia dormono ancora nei corridoi in attesa di partire. E si muove il ministro

Ancora ritardi dei voli in partenza da Fiumicino e lunghe file dei passeggeri ai check in
Ancora ritardi dei voli in partenza da Fiumicino e lunghe file dei passeggeri ai check in

A uto in doppia e terza fila. Code agli sportelli, agli imbarchi, ai check-in, al controllo bagagli e passaporti. File persino per chiedere dove mettersi in fila. Bottigliette d'acqua (calda) ammassate lungo l'aerostazione fra la gente (infuriata). Un'impresa, poi, lasciare l'auto all'interno delle strisce blu. «Tre euro per 30 minuti di parcheggio!» si scandalizza un uomo mentre scarica la valigia della figlia in partenza. Benvenuti al Leonardo da Vinci di Fiumicino, l'aeroporto più criticato del Bel Paese e del resto d'Europa.

D'altro canto basta varcare i confini d'Italia per trovare aerostazioni pulite, efficienti, accoglienti. Non solo. Personale bene addestrato pronto a risolvere il minimo problema. «Tutto il contrario di quello che succede qui a Roma» commenta, serissimo, un cagliaritano intenzionato a lasciare al più presto il «continente». «Invece no, sono qua ad aspettare il volo. Anche oggi, manco a farlo apposta venerdì 31 luglio, 38 gradi all'ombra, il Terminal della Capitale è in panne». Già, nonostante le rassicurazioni di Adr, la società che gestisce lo scalo, la sicurezza è ancora in discussione al Terminal 3, quello azzerato, o quasi, dall'incendio del maggio scorso. C'è chi lavora ancora coperto da mascherina, chi fatica a contenere la gente al di là dei nastri divisori. E se alle partenze (che volete? siamo nel periodo da bollino rosso, chiosano gli addetti ai lavori) la tensione regna sovrana, agli arrivi una massa di gente affolla la zona dello sbarco, in attesa di parenti e amici.

E dopo lunghe ore di silenzio si muove anche il governo. Il premier Matteo Renzi giudica lo scalo come «un asset fondamentale per il futuro del Paese». E annuncia «una verifica a tutti i livelli per individuare responsabilità ed eventuali colpevoli» dei disagi. Il ministro Graziano Delrio incontrerà i vertici di Enac e di Adr martedì. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato Alessio Quaranta e Vito Riggio, dg e presidente dell'Enac, con l'ad e il presidente di Adr, Lorenzo Lo Presti e Fabrizio Palenzona, per verificare la ricaduta degli eventi sulla gestione dell'aeroporto e l'assistenza fornita ai passeggeri.

Momenti di nervosismo, ieri mattina, anche ai banchi della compagnia low cost Vueling, a due giorni dall'incendio che ha paralizzato il Leonardo da Vinci. «Come se non bastasse - racconta una coppia di sposi in partenza per la luna di miele - il black out di giovedì ci ha lasciato a terra per ore». Centinaia i passeggeri sbarcati poco dopo le 5 con un volo della low cost spagnola partito da Torino con 9 ore di ritardo e diretti, dopo lo scalo a Roma, a Palermo e a Catania. Sarà stata l'assenza della coincidenza per la Sicilia a provocare le proteste dei passeggeri? «Una vera e propria odissea» confermano. Per Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unc, l'unione nazionale consumatori: «È inaccettabile che i passeggeri siano abbandonati a loro stessi senza assistenza e informazioni. Purtroppo in casi come questi assistiamo a un continuo scarica-barile tra chi gestisce gli aeroporti, le compagnie aeree e i tour operator».

Per Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi, «il blocco di Fiumicino si è rivelato un disastro di immagine, soprattutto per i turisti stranieri. Il caos è stato alimentato anche dal mancato rispetto della Carta dei diritti del passeggero. Questo documento - spiega Rebecchi - prevede l'erogazione di diversi servizi per i passeggeri che, per un imprevisto, non possono prendere l'aereo prenotato. La compagnia aerea deve dare la riprotezione e l'aeroporto deve limitare i disagi. Cosa che, a Fiumicino, non c'è stata: abbiamo ricevuto migliaia di chiamate dai nostri clienti che si lamentavano. La Carta prevede che, in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o overbooking , si ha diritto a essere trasportati alla destinazione finale con mezzi alternativi comparabili o a farsi rimborsare il biglietto e, se il caso, a essere trasportati gratuitamente al punto di partenza iniziale».

Per il Codacons i disagi per i passeggeri sono notevoli, nonostante

per l'Enac la situazione si stia normalizzando. «Molti non riescono a imbarcarsi per la cancellazione del volo. E in tanti da due giorni dormono in aeroporto in attesa di conoscere se e quando potranno lasciare lo scalo».

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