Misure Ue per sostenere i redditi agricoli

Ok del Consiglio alla revisione della "Pac": una vittoria dei coltivatori sull'ideologia green

Misure Ue per sostenere i redditi agricoli
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Nel giorno in cui i trattori tornano in piazza con una manifestazione di circa 250 mezzi a Bruxelles, l'Ue è costretta a fare un'importante concessione agli agricoltori con il via libera alla revisione della Politica agricola comune (Pac).

La decisione è arrivata dal Consiglio Ue (su proposta della Commissione) riunito nel Comitato speciale agricoltura che ha anche approvato alcune misure per sostenere il reddito degli agricoltori riducendo gli oneri amministrativi e introducendo maggiore flessibilità per il rispetto dei vincoli ambientali.

La Pac è il principale strumento di cui dispone l'Ue per regolare i sussidi al settore agricolo ed è probabile si cerchi di rendere definitiva la sua revisione prima delle elezioni europee, non a caso il parlamento Ue ha utilizzato una procedura d'urgenza con l'obiettivo di approvarla nell'ultima sessione plenaria prevista per fine aprile. Tra le principali novità della riforma c'è l'esenzione per le aziende agricole con meno di 10 ettari di terreno di determinati controlli e la deroga all'entrata in vigore dell'obbligo di lasciare almeno il 4% dei terreni a riposo.

Inoltre, la revisione della Pac prevede la possibilità di maggiori deroghe temporanee da parte degli stati membri in caso di condizioni climatiche impreviste.

La decisione del consiglio Agrifish viene accolta positivamente dalle associazioni di categoria italiane con il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti che afferma «molto ancora, certamente, c'è da fare, ma non posso che plaudire a quelle che sono le prime soluzioni offerte dal Consiglio dei ministri e dalla Commissione», mentre per il presidente di Coldiretti Ettore Prandini: «Il via libera degli Stati membri alla proposta di semplificazione della Pac rappresenta una prima risposta importante alle richieste della Coldiretti a tutela delle imprese agricole, alla quale deve ora seguire una moratoria sui debiti delle aziende».

Anche il governo esprime soddisfazione con il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida che parla di un «risultato fondamentale frutto anche del documento strategico sulla Pac presentato dall'Italia all'Agrifish lo scorso febbraio e dell'azione del governo, che ha portato con successo il tema dell'agricoltura sul tavolo dello scorso Consiglio europeo». Parole di apprezzamento arrivano allo stesso modo dal centrodestra europeo con il capo delegazione di Fdi-Ecr Carlo Fidanza per cui si tratta di un «successo del governo Meloni e un altro colpo alla folle ideologia green della sinistra».

Il gruppo della Lega al Parlamento europeo parla invece di «un punto di partenza» sottolineando la necessità «per una vera modifica di medio termine» di «riabilitare definitivamente il ruolo positivo degli agricoltori per l'ambiente e per lo sviluppo economico». Il 9 giugno si avvicina con una certezza: gli agricoltori saranno uno dei temi al centro della campagna elettorale.

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