Toscani condannato si vanta pure: "Insulti a Salvini? Opera d'arte"

Nessun mea culpa dopo la condanna. Ora si dice felice di pagare per le offese al leader leghista. È l'ennesimo sgarbo

Toscani condannato si vanta pure: "Insulti a Salvini? Opera d'arte"

La propria libertà inizia dove finisce quella altrui ma spesso capita che qualcuno travalichi questo limite. È quanto ha fatto Oliviero Toscani nel lontano dicembre del 2014, quando ospite di una trasmissione radiofonica rivolse alcuni commenti sgradevoli nei confronti di Matteo Salvini a commento di un noto servizio apparso in quei giorni sul settimanale Oggi. A distanza di oltre 6 anni, la Corte di cassazione ha confermato la condanna per diffamazione per il noto fotografo, che ora dovrà versare il risarcimento al leader della Lega. Raggiunto dall'Adnkronos, Oliviero Toscani non si è mostrato pentito per quanto detto ma, anzi, rivendica ogni sua affermazione.

"Siccome per dire quello che pensi bisogna pagare, pago volentieri per dire quello che penso. Quello che ho detto su Salvini lo ridirei, anche se sono stato condannato continuerò a dire la mia verità e il tempo mi darà ragione. Guardate che fine ha fatto Salvini! Ora corre sul carro dei vincitori", ha affermato il fotografo all'agenzia di stampa. Oliviero Toscani è ironico nel commentare la decisione della Corte di cassazione: "Sono felice di avere questa possibilità. Quello che ho detto non è sbagliato, lavoro per guadagnarmi i soldi per dire quello che penso. Ognuno di noi investe i soldi per quello che vuole: ci sono quelli che li investono per andare in vacanza sugli yacht, quelli che li investono per i gioielli, io li investo per dire quello che penso. E un lusso, è come comprare un quadro o un opera d'arte parlata".

La conclusione della vicenda giudiziaria è arrivata al terzo e definitivo grado di giudizio dopo i ricorsi presentati da Oliviero Toscani. Tuttavia, le argomentazioni portate dal fotografo in tribunale non sono state considerate valide dal giudice, che ha definitivamente messo un punto, condannando il fotografo perchè "la metafora sarcastica nulla aveva a che fare con la critica graffiante ed irridente di comportamenti, neppure specificatamente indicati, del politico Salvini ma, nella scelta dell'immagine utilizzata e della 'rima' denotava l'intenzione di gettare discredito sulla persona stessa del Salvini".

Tra il fotografo e Matteo Salvini i rapporti non sono mai stati idilliaci e il fotografo nel corso degli anni non ha mai rinunciato alla critica, spesso eccessiva, nei

confronti del leader della Lega. Per il momento, Matteo Salvini non ha commentato la pronuncia della Cassazione in merito al caso. Non è stato reso noto l'ammontare del risarcimento dovuto da Oliviero Toscani.

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