Pizzarotti riconosce i figli di 4 coppie omosessuali: "Non temo Salvini"

Critiche del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, al vescovo che lo ha attaccato per avere riconosciuto i figli di alcune coppie omosessuali. "Il nostro vescovo sbaglia a dire che una coppia gay non è una famiglia. Salvini? Non lo temo"

Pizzarotti riconosce i figli di 4 coppie omosessuali: "Non temo Salvini"

"Sono felice di aver sottoscritto nei giorni scorsi il riconoscimento di figli di coppie omogenitoriali. Lo rifarei oggi, domani e nei giorni a venire. Dove c'è amore e cura, chi sono io per dire chi è o cos'è una famiglia?". In un post su Facebook Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, ha risposto alle critiche provenienti dal vescovo della città emiliana, Enrico Solmi, che lo aveva criticato per la decisione di riconoscere i figli di quattro coppie omosessuali. "La sottoscrizione di due genitori dello stesso sesso è un puro atto di anagrafe, un riconoscimento legale, non concettuale. Non sottoscrivere gli atti di anagrafe non farà di quelle persone dei genitori meno di tutti gli altri, ma farà di quei bimbi dei bambini con meno diritti di tutti gli altri. E noi istituzioni - ha scritto Pizzarotti - dobbiamo per primi saper riconoscere e tutelare diritti rispetto ad una società che cambia, che non va giudicata, ma compresa. L'amore è la forza che muove il mondo, non può essere arginata ma solo accompagnata, e soprattutto difesa".

Poi il sindaco di Parma ha citato le Sacre Scritture: "'Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me', 15, 18. Vangelo secondo Giovanni". Una stoccata non da poco al vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi. Il quale, durante l'omelia della messa solenne officiata nella parrocchia della Famiglia di Nazareth aveva ammonito: "Due uomini e due donne che vivono assieme come marito e moglie non sono famiglia, anche se mettono al mondo dei figli, dirattamente o indirettamente. Anche se viene ratificata da una legge o in qualche comune di Italia, questa non è famiglia. Vivere sotto lo stesso tetto non basta per essere una famiglia. Fondamentale è la presenza di un uomo e una donna uniti nel matrimonio. La verità non è un pesce da tirare in faccia, ma deve aiutare a fare chiarezza".

Parole che non hanno fatto desistere Pizzarotti. Il sindaco di Parma, in un'intervista all'Adnkronos, ha ribadito di averlo fatto "non contro qualcuno o per protesta: la famiglia è dove ci sono persone che si vogliono bene, al di là del sesso. Quindi l'attacco a Matteo Salvini, da sempre contrario alle adozioni arcobaleno. "Spero non sia così ignorante da voler bacchettare, ma io non ho tolto nulla a nessuno. Per me è giusto che queste famiglie abbiano gli stessi diritti, senza toglierne agli altri.

È questo del resto il bello dei diritti: puoi darne senza toglierne. Poi si parla di Salvini e va bene, fa contorno, ma fare politica vuol dire fare qualcosa di coerente con quel che dici, ciò che non vedo nel governo", ha concluso il sindaco di Parma.

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