Renzi vuole affidare a Prodi la crisi libica

La Pinotti: "Prodi sarebbe un utile mediatore per il dialogo con la Libia e sulla Libia"

Renzi vuole affidare a Prodi la crisi libica

"Romano Prodi sarebbe una figura centrale per il dialogo con la Libia e sulla Libia". Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, ospite di Repubblica Tv, ha elogiato la figura del Professore. A lui il governo starebbe pensando per "salire di livello" nell'impegno diplomatico delle Nazioni Unite nel paese nordafricano. E vorrebbe mettere questa strategia nelle mani dell'ex premier. "Noi appoggiamo Bernardino Leon [dal settembre scorso inviato speciale Onu per la Libia, ndr] ma siamo consapevoli della necessità di salire di livello - ha detto la Pinotti - le scelte sugli uomini saranno scelte condivise".

L’Italia è pronta a giocare la sua partita sulla Libia dopo aver svegliato dal torpore l’Ue e la comunità internazionale. Ma al momento su un terreno "diplomatico e politico", senza pericolose "fughe in avanti": ogni mossa deve essere fatta sotto l’ombrello dell’Onu, è la linea condivisa ieri nel vertice a Palazzo Chigi tra Renzi, i suoi ministri di Interno, Esteri, Difesa e gli esponenti dell'intelligence. L’Italia non esclude in futuro la possibilità di un intervento militare. Ma solo ed esclusivamente sotto l’egida delle Nazioni Unite, e se tutte le carte diplomatiche dovessero fallire, è la posizione su cui Roma starebbe cercando di coalizzare anche i partner in una girandola di telefonate che oggi ha visto il premier chiamare anche Hollande all’Eliseo. E che tra gli interlocutori deve avere anche Russia e Cina, due superpotenze non solo per il loro diritto di veto in consiglio di sicurezza al Palazzo di Vetro ma anche per gli interessi strategici di Pechino e Mosca in Africa. L’obiettivo "diplomatico" è avvicinare le due fazioni: quella del governo di Al Thani a Tobruk, riconosciuto a livello internazionale, e il Congresso nazionale libico, sostenuto dalle milizie filo-islamiche a Tripoli. Convincendole a trovare una posizione di unità nazionale, finalizzata a combattere l’Isis.

Tra gli obiettivi c'è anche il rafforzamento dell’inviato Onu Bernardino Leon. Per questo ruolo Palazzo Chigi starebbe pensando a un affiancamento di Prodi. Quella che fino a qualche ora fa era solamente una indiscrezione è stata confermata dalla Pinotti. "Romano Prodi conosce molto bene la situazione in Libia - ha spiegato a Repubblica Tv - è una persona che per esperienza politica e per quello che sta vivendo conosce perfettamente l'Africa. Ha rapporti con Russia e Cina.

Per la sua esperienza politica ha una conoscenza della situazione, e ha anche creato legami internazionali che potrebbero essere utilissimi". Il ministro della Difesa è convinto che Prodi possa essere "una figura centrale" per il dialogo con la Libia e sulla Libia.

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