La Russia perde un quinto generale. Gli ucraini: "Uccisi 14.400 soldati"

Il comandante dell'ottava armata caduto sotto i colpi dell'artiglieria vicino a Kherson . Abbattuti 210 velivoli

La Russia perde un quinto generale. Gli ucraini: "Uccisi 14.400 soldati"

L'esercito russo perde un'altra testa importante. Tra le migliaia di vittime delle tre settimane di conflitto c'è un quinto generale, Andrei Mordvichev, comandante dell'ottava Armata del Distretto Militare meridionale delle Forze armate della federazione russa, quella responsabile dei cosiddetti «distretti separati delle regioni di Donetsk e Luhansk», ucciso da colpi di artiglieria nella città di Chernobayevka, nei pressi di Kherson.

La notizia arriva dalla Bbc, che cita fonti della Difesa ucraina dopo la pubblicazione su Facebook di un'immagine dell'alto ufficiale mentre passa in rassegna le truppe, sfregiata con una grossa X rossa che non lascia adito a dubbi. Il nome di Mordvichev si aggiunge a quello di altri quattro generali di lungo corso caduti sotto i colpi ucraini. Si tratta di Vitaly Gerasimov, Andrei Kolesnikov, Oleg Mityaev e Andrei Sukhovetsky, tutti veterani delle guerre combattute negli ultimi trent'anni dalla Federazione russa contro Cecenia, Georgia, Siria e Donbass. Un fatto inusuale questa moria tra gli alti ranghi dell'esercito. Un motivo, secondo l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, ex ministro della Difesa ed ex capo di Stato maggiore, è che «tra i bassi ranghi c'è meno libertà di azione, meno preparazione, soprattutto meno capacità di leadership e intraprendenza e questo può portare i livelli di comando superiori a essere impiegati più vicini alla linea del fronte». Inoltre, dal momento che «l'avanzata russa non sembra procedere come inizialmente stimato, può essere che ci sia stato bisogno di impiegare generali più vicino alla linea del fronte per guidare con maggiore determinazione l'attacco». Infine, spiega sempre Di Paola, c'è da considerare che «i posti di comando mobili si trovano su mezzi che sono abbastanza vicini alla linea del fronte» e tenuto conto che «le forze ucraine hanno attaccato molto le retrovie» con raid «mordi e fuggi», è «ragionevole pensare che tra i vari mezzi abbiano distrutto anche posti di comando».

Nei primi venti giorni di conflitto l'esercito di Mosca ha subito molte perdite. Il ministero della Difesa ucraino nel suo bollettino quotidiano, postato su Twitter, afferma di aver ucciso finora 14.

400 soldati russi, di aver abbattuto 210 velivoli militari (95 aerei e 110 elicotteri), distrutto 466 carri armati e 1.470 veicoli corazzati e blindati, 914 veicoli militari e 60 cisterne di carburante, oltre a 213 pezzi d'artiglieria e di avere affondato tre imbarcazioni.

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