Storace rinuncia alla prescrizione: "Darei ancora dell'indegno a Napolitano"

Il leader della Destra attacca: "Questo è un processo in cui si giudica il diritto del popolo a criticare il Palazzo"

Storace rinuncia alla prescrizione:  "Darei ancora dell'indegno a Napolitano"

"Ho rinunciato in via definitiva alla prescrizione perché voglio l'assoluzione". Francesco Storace, leader de La Destra, lo preannuncia al giornale.it dopo che il processo d'Appello a suo carico per vilipendio al Presidente della Repubblica è stato rinviato al primo di giugno a causa dell'assenza del giudice relatore.

"Questo è un processo in cui si giudica il diritto del popolo a criticare il Palazzo", spiega Storace che nel 2007, quando sedeva ancora tra gli scranni di Palazzo Madama, aveva presentato un disegno di legge costituzionale per abolire i senatori a vita. A quel punto l'allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano lo definì "indegno" e Storace replicò definendo lui"indegno di una carica usurpata a maggioranza".

"Lo rifarei di nuovo perché indegno non è un'offesa ma un giudizio", spiega l'ex governatore della Regione Lazio. "Tutto si può dire ma non che Napolitano non sia stato un presidente interventista" conclude Storace sottolinendo che lui si batte contro "la casta di intoccabili che agisce nel nome della lesa maestà".

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