La supercar e le lolite della discordia. Il vero scandalo? Sono le foto brutte

Scatti banali di bambine e Lamborghini: dopo le polemiche campagna ritirata. Ma in fondo riuscita. Ora si parla dell'auto

La supercar e le lolite della discordia. Il vero scandalo? Sono le foto brutte

Neanche la pubblicità si salva più dai moralismi polemici, che poi in fin dei conti vuol dire sempre moralismi femministi. E dire che le macchine sono proprio facili da pubblicizzare, figuriamoci una Lamborghini, oggetto dell'ultimo scandalo. E non stiamo parlando di Elettra che, nonostante il cognome, a furia di cantare Musica (e il resto scompare) è scomparsa pure lei, riuscendo ad arrivare ventunesima all'ultima edizione del Festival di Sanremo.

La nota casa automobilistica ha deciso che le solite pubblicità non andavano più bene e per darsi un tono intelletual-artistico ha creato un nuovo progetto: With Italy, For Italy 21 views for a new drive. L'obiettivo? Celebrare la bellezza dell'Italia unendola alle sue vetture, incaricando venti fotografi di raccontare le venti regioni italiane e aggiungendoci come ospite speciale la celebre fotografa Letizia Battaglia, a cui è stato il compito di ritrarre la «sua» città, Palermo. Sono state proprio le scelte artistiche, se poi di arte vogliamo parlare, degli scatti di Letizia Battaglia a suscitare lo scandalo, includendo principalmente e sistematicamente in primo piano bambine o ragazzine in pose più o meno ammiccanti. Ma a questo punto l'inquisizione social non poteva che scatenarsi: foto banali, emozioni zero, pessima pubblicità, marketing di basso livello, pessimo gusto, strumentalizzazione dell'identità femminile, invito alla pedopornografia e chi più ne ha più ne metta. Ma quello che io vi voglio chiedere è un'altra cosa: guardate quelle fotografie e ditemi se riuscite a capire quale sia il modello di Lamborghini che si sta cercando di pubblicizzare. E la risposta è che non lo capirete perché non si riesce mai a vedere bene dato che l'Aventador SVJ (che poi che cazzo di nome è? Sembra più il nickname di un torero che un modello di macchina) è sempre parcheggiata sullo sfondo, tutta sfocata.

Quindi, che cosa si voleva realmente vendere? La bellezza del nostro paese e la speranza di rinascita rappresentata da giovani figure femminili, vi risponderanno i sostenitori del valore artistico degli scatti. E anche qui ci sarebbe da discutere. Delle bellezze di Palermo si vede onestamente molto poco, uno scorcio di mare, un palazzo, una piazza. Quanto alla rinascita, pure quella scarseggia.

Volendone fare anche un discorso sessista allora si dovrebbe concludere che giovani figure maschili non vadano bene per mandare un messaggio, una visione di sogno e di speranza? Per me, se mi chiedessero cosa vedo in quelle foto risponderei delle pubblicità di uno shampoo, di un costume da bagno, di un top e dei pantaloncini, ma senza visione, senza sogno e soprattutto senza speranza. In fin dei conti però alla Lamborghini conoscono bene il pilastro fondamentale su cui si basano queste campagne: all publicity is good publicity. In altre parole, adesso anche voi sapete cosa sia l'Aventador SVJ.

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