Aggredisce militari, bloccato ​con spray al peperoncino

L'uomo, un 37enne romano già noto alla giustizia, ha aggredito i militari con insulti e sputi. I poliziotti lo hanno bloccato con lo spray al peperoncino

Aggredisce militari, bloccato ​con spray al peperoncino

Insulti, sputi e botte ai militari dell'esercito. Una Vigilia di Natale all'insegna della follia quella che si è consumata nella notte, a Roma, dove un uomo di 37 anni ha aggredito le Forze dell'Ordine. Per sedarlo, i poliziotti hanno dovuto ricorrere all'utilizzo dello spray al peperoncino.

Cosa è successo

L'aggressione si è consumata questa notte, in zona Campo dè Fiori, nella Capitale. I militari dell'esercito erano impegnati in un'attività di controllo della zona quando l'uomo, un 37enne romano già noto alle Forze dell'Ordine, li ha assaltati. Sulla scia di una furia inconsulta, il facinoroso gli si è scagliato contro senza mancare di indirizzare loro insulti e sputi. In soccorso dei militari si è dunque precipitata una volante della polizia ma il 37enne, completamente fuori controllo, ha finito per aggredire anche gli agenti. Per bloccarlo, i poliziotti hanno dovuto ricorrere all'utilizzo dello spray urticante. L'aggressore è stato quindi caricato su una volante e condotto in questura per gli accertamenti di rito. In passato, aveva avuto guai con la giustizia.

Cos è lo spray al peperoncino

Lo strumento di difesa in formula spray a base di Oleoresin capsicum (un vasodilatatore naturale) nasce in Europa, precisamente in Germania, quale risoluzione al problema dei cani mordaci che insidiavano i portalettere nelle campagne tedesche. Successivamente, dispositivi simili vennero adottati anche dalle forze di polizia dello stesso Paese e americane come strumenti di autodifesa non letali per poi diventare strumenti accessibili anche ai cittadini comuni. Negli USA tali dispositivi sono utilizzati dai cacciatori per difendersi da eventuali attacchi degli orsi. Attualmente negli Stati Uniti, e anche in gran parte dei Paesi europei, sono in continuo aumento i dipartimenti di polizia che adottano, come alternativa alla forza letale, gli spray antiaggressione. Nello specifico, questo strumento di autodifesa si presta ottimamente a essere usato in quei luoghi dove l’impiego o anche il semplice porto dell’arma da fuoco non è consentito come negli istituti di pena. In merito ai timori da parte dell’opinione pubblica riguardo all’eventuale pericolosità sull’utilizzo di tali strumenti da parte degli operatori di polizia, l'Istituto superiore di sanità ha rassicurato che non è dannoso per la salute. L’erogazione nebulizzante emette un getto simile a quello delle bombolette dei deodoranti.

Sono spray particolarmente apprezzati perché non dovendosi prendere la mira per colpire il volto dell’aggressore, risultano molto rapidi ed istintivi. Tuttavia però c’è il rischio di auto contaminazione, se impiegati in ambienti chiusi, poiché tendono alla saturazione con molta rapidità, costringendo tutti gli occupanti ad abbandonare il locale.

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