
Nel 2024 sono state erogate circa 1 milione 154mila prestazioni con apertura straordinarie ovvero il pomeriggio oltre le 16, il sabato e i festivi. Un provvedimento annunciato un anno fa dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso per snellire le liste di attesa, che sta cominciando a dare i suoi frutti.
La delibera metteva a disposizione oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d'attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all'anno 2023.
A fare da apripista con la sperimentazione delle apertura in orari extra Policlinico, Bassini di Cinisello Balsamo e ospedale di Sesto San Giovanni a febbraio 2024. Obiettivo: fare esami e visite in più, per recuperare le prestazioni arretrate e accorciare le liste di attesa, allungatesi durante la pandemia.
Il Policlinico a fine febbraio aveva aperto al sabato il Centro prelievi fino alle 11 e le visite di Cardiologia e Urologia, potenziando anche gli esami diagnostici: a radiografie e tac si erano progressivamente aggiunte mammografie ed ecografie.
Al Bassini di Cinisello Balsamo e all'ospedale di Sesto San Giovanni invece gli orari degli ambulatori erano stati prolungati fino alle 20 nei giorni feriali. Il sabato invece erano aperti fino alle 14, per prestazioni radiologiche ed endoscopiche, e per prime visite cardiologiche, ortopediche, fisiatriche, ginecologiche, diabetologiche e urologiche.
Così se nel 2023 la Regione è riuscita a erogare 700mila prestazioni in più, nel 2024 grazie appunto all'implementazione degli orari delle visite si è superata quota un milione.
Nel 2024 le prestazioni che hanno raggiunto in generale il migliore incremento rispetto agli obiettivi regionali di produzione sono la prima visita ginecologica (+15%), l'ecocolordoppler (+14.6%), la prima visita endocrinologica e diabetologica (+14.5%), la prima visita ortopedica (+13%) e la prima visita pneumologica (+13%).
L'incremento delle prenotazioni effettuate tramite Rete Regionale di Prenotazione nel 2024 (periodo gennaio - dicembre) vale circa il 20% in più rispetto al 2023 per un numero assoluto di oltre 5 milioni di visite prenotate in più.
Per snellire i tempi d'attesa inoltre la Regione ha lavorato sul fenomeno particolarmente odioso del «no show» ovvero delle visite prenotate dove i pazienti non si presentano.
Grazie, infatti, al potenziamento del servizio di «recall», che prevede un contatto con il cittadino almeno 15 giorni prima della data di appuntamento registrata, tra maggio e dicembre 2024 sono stati liberati e resi nuovamente disponibili alla prenotazione circa 42mila slot.Il fenomeno del «no show» infatti ha una storia lunga: se nel 2021 si contavano 12, 6 milioni di appuntamenti andati «a vuoto», erano saliti a 17,3 milioni nel 2022 per arrivare a quasi 19 milioni nel 2023.
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