Scioperi, studenti e tute blu in piazza

Metalmeccanici in piazza a Roma, Milano Palermo, Firenze e Napoli per protestare contro i licenziamenti e la chiusura delle fabbriche. Cinquanta cortei di studenti in tutta Italia

Scioperi, studenti e tute blu in piazza

Milano - Giornata di mobilitazioni con scioperi e cortei indetti da metalmeccanici, precari dell’istruzione e studenti. La Fiom, il sindacato metalmeccanici della Cgil, ha indetto uno sciopero generale di otto ore con manifestazioni a Roma, Milano Palermo, Firenze e Napoli, per protestare contro i licenziamenti e la chiusura delle fabbriche e per chiedere un aumento della cassa integrazione e una sua estensione a tutti i lavoratori delle aziende in crisi.

Lo sciopero dei metameccanici "Sappiamo bene che proclamare uno sciopero generale nel pieno di una crisi economica e sociale senza precedenti significa chiedere un grande sacrificio ai metalmeccanici", si legge su uno dei volantini diffusi dalla Fiom Cgil per annunciare la mobilitazione. "Ma piegare la testa significa solo far passare il disegno di Federmeccanica e del governo che pensano di poter realizzare un doppio obiettivo: oggi far pagare la crisi ai lavoratori con i licenziamenti e le ristrutturazioni e domani - quando la crisi sarà finita - avere mano libera sulla condizione lavorativa delle persone".

In piazza anche studenti e precari In piazza anche precari della scuola e gli studenti. L'Unicobas Scuola (Federazione sindacale dei comitati di base) ha indetto uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma, mentre il sindacato studentesco "Una mobilitazione - precisa il segretario nazionale della Federazione, Stefano D’Errico - contro il più grande taglio della storia della Repubblica, che s’incrocia con la cosiddetta riforma dell’istruzione: 150mila fra precari e personale di ruolo sacrificati in 3 anni".

Cortei in 50 città d'Italia Parallelamente l’Unione degli Studenti ha organizzato manifestazioni di piazza in 50 città - fra cui Roma, Napoli, Bari, Genova, Milano, Torino - avanzando "15 richieste precise al Governo, che vanno dal ritiro dei tagli alla scuola, alla richiesta di portare l’incidenza della spesa per la formazione sul pil ai livelli europei, alla copertura finanziaria totale dei corsi di recupero", come si legge in un comunicato del sindacato studentesco. "Non intendiamo, però occuparci solo di scuola, ma chiediamo anche il ritiro del pacchetto sicurezza e chiediamo una vera libertà di informazione", dichiarano gli organizzatori, proclamando inoltre "una grande assemblea di studenti delle scuole, universitari, dottorandi e ricercatori" a Roma per il 10 e l’11 ottobre. "Scendiamo in piazza per tutelare la democrazia e il diritto all’istruzione per tutti.

Un appello che vogliamo estendere anche alle organizzazioni di rappresentanza sociale, ai precari della formazione, alle lavoratrici e ai lavoratori e alla cittadinanza affinché insieme a noi portino avanti la lotta nell’autunno che abbiamo davanti".

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