E agli svedesi manca anche un rigore...

E agli svedesi manca anche un rigore...

Quando la Germania stava preparando la ritirata di Russia, una giocata all'ultimo respiro le concede la possibilità di procedere il viaggio.

I campioni del mondo soffrono contro la Svezia, da ieri sera pari a tre punti. Non tutto è chiaro ma è anche evidente che la Germania non è più uber alles come ai bei tempi, ha acciuffato il risultato in inferiorità numerica, è stata agevolata in avvio dal disastroso arbitro polacco Marciniak (già segnalato nella trasferta di Champions league a Wembley dalla Juventus contro il Tottenham) che ha negato un rigore netto in favore degli svedesi, nemmeno corretto dal quartetto del Var che si è appalesato soltanto nel secondo giallo dato a Boateng, graziato da Marciniak ma giustamente punito dalla moviola televisiva, di cui, in verità, non ci sarebbe stato assolutamente bisogno.

Il calcio è bello anche per questo, l'ultimo secondo può ribaltare risultati e opinioni, le sentenze vengono cestinate ma si dovrà fare i conti ancora e sempre con i tedeschi, tosti anche se stolti tatticamente- troppi palloni alti in area contro gli armadi svedesi- mentre la Svezia ha dimostrato intelligenza tattica, con un catenaccio doveroso e ripartenze malefiche sulle quali è stato poderoso Neuer in almeno due situazioni. Un'ultima nota sulla Svezia che gioca un football pragmatico e ha saputo lasciare a casa il suo calciatore migliore, dico Zlatan Ibrahimovic, ora contro il Messico giocherà l'ultima carta ma la beffa finale subita dalla Germania potrebbe sgonfiare qualunque pretesa degli scandinavi. Il mondiale procede con molti colpi di scena, le grandi non sono tali se non per censo e ranking Fifa, il Var è da rivedere, correggere ma non fa sempre giustizia come la Fifa per motivi geopolitici continua a sostenere.

Il Belgio si è divertito con la Tunisia mostrando la coppia inglese Lukaku-Hazard che può fare meraviglie in questo torneo così bizzarro.

Oggi tocca all'Inghilterra che ha cambiato pelle ed abitudini rispetto al suo football di sempre, alla fisicità ha saputo aggiungere qualità e velocità di azione, non ci sono idoli intoccabili ma giovani rapidi di fosforo.

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