Nella super domenica dei Maestri le ragazze si giocano la loro coppa Davis

L'Italia batte la Slovenia 2-0 e vola in finale dieci anni dopo l'ultima volta in Fed Cup

Nella super domenica dei Maestri le ragazze si giocano la loro coppa Davis
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Sarà, per il tennis italiano, davvero un Super Sunday. Perché l'esordio di Jannik Sinner alle ATP Finals di Torino, che mette il circoletto rosso (copyright Rino Tommasi) sulla domenica azzurra, si accompagna alla finele di Billie Jane King - la Davis femminile - delle ragazze di Tathiana Garbin dieci anni dopo l'ultima vittoria nell'allora Fed Cup del Dream Team formato da Pennetta, Schiavone, Errani e Vinci. E se aggiungete che il 20enne Luca Nardi è in finale del Challenger giapponese di Matsuyama, capirete l'apoteosi.

I riflettori sono dunque accesi anche a Siviglia, dove Trevisan. Paolini, Cocciaretto e Bronzetti cercheranno oggi l'impresa contro il Canada che ha battuto la favoritissima Repubblica cCca (ore 15, diretta Supertennis), praticamente in contemporanea con il match a Torino di Sinner (il cui coach Darren Cahill ha fatto i complimenti alle ragazze, promettendo tifo a distanza). E questo dopo aver battuto questa settimana in sequenza Francia, Germania e, ieri per 2-0, la Slovenia, con la Trevisan che ha sconfitto la Juvan 7-6, 6-3 e la Paolini che ha battuto 6-2, 4-6, 6-3 la Zidansek. Non c'è stata (quasi) storia, in pratica.

«È un sogno partito da lontano che si realizza - ha detto dopo l'ultimo punto una raggiante Garbin -. Dietro questo risultato c'è tanto lavoro da parte di tutto il team e della Federazione. Sono orgogliosissima delle mie ragazze che hanno fatto qualcosa di straordinario: devono essere fiere per questo. Domani sarà un altro giorno e proveremo a divertirci». Tutto vero, se pensiamo agli ultimi anni del movimento femminile, e al paragone con l'età d'oro precedente. Con cadute anche in seconda serie e risultati deludenti nel circuito: «Sono orgogliosa che ora ci paragonino a quelle campionesse», ha sorriso la Paolini

Il lavoro lento e testardo per risalire nelle classifiche mondiali sta dunque funzionando, e comunque vada oggi i risultati sono evidenti. «Questo è un insegnamento per i giovani che vogliono tutto e subito - ha continuato la capitana azzurra -. Ci vuole invece lungimiranza: queste ragazze hanno costruito nel tempo la loro carriera e lo hanno fatto nel migliore dei modi.

E qui a Siviglia è andato tutto per il meglio: il pubblico e fantastico, noi siamo un po' spagnole, loro sono un po' italiani. Però non ci si accontenta mai: in finale sarà comunque una partita difficilissima, ma noi scenderemo in campo per vincere». Dovesse accadere, per il nostro tennis sarà davvero una domenica indimenticabile.

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