Superlega: Juve, Real e Barcellona rischiano l'esclusione dalle coppe

Le sanzioni prima dell'Europeo: i tre club "ribelli" rischiano la possibilità di giocare la prossima Champions League

Superlega: Juve, Real e Barcellona rischiano l'esclusione dalle coppe

La vicenda relativa alla Superlega si arricchisce di un nuovo e avvincente capitolo. Juventus, Real Madrid e Barcellona, a differenza delle altre società uscite dal progetto (Milan e Inter incluse), hanno deciso di proseguire la loro battaglia contro l'Uefa e per questo motivo rischiano una sanzione assai pesante. Il massimo organo calcistico europeo starebbe pensando di escludere i tre club dalle coppe per uno o addirittura due anni. I bianconeri e le due spagnole a loro volta brandiscono il procedimento ufficiale iscritto presso la Corte di giustizia europea contro Uefa e Fifa per valutare l'eventuale violazione di alcune norme sulla libera concorrenza. L'eventuale estromissione dalle competizioni europee costituirebbe ovviamente un duro colpo per i bilanci delle tre squadre in questione, già gravati dalla pandemia. Agnelli, Perez e Laporta si appigliano al possibile abuso di posizione dominante della Uefa, e in subordine della Fifa, che limiterebbero la libera concorrenza. Qualora la Corte Ue rispondesse in maniera affermativa legittimerebbe a tutti gli effetti la nascita della Superlega. La risposta non si è fatta attendere: in una nota l'Unione delle federazioni calcistiche europee si è detta "fiduciosa nella sua posizione e la difenderà con forza".

Da Nyon ricordano che 9 dei 12 club fondatori hanno già rinunciato al progetto, cosa che viene contestata dalla stampa spagnola secondo cui in realtà nessuno al momento sarebbe uscito. Tutte le 12 squadre avrebbero firmato un accordo commerciale per creare una società a responsabilità limitata, la European Super League. Il dietrofront quindi sarebbe soltanto verbale e l'accordo sottoscritto dovrebbe considerarsi ancora valido, in quanto nessuno lo avrebbe formalmente risolto. C'è chi già parla di un possibile verdetto da parte della Corte di giustizia Europea dai risvolti storici paragonabili a quelli della sentenza Bosman.

Quest'ultima possibilità non spaventa il presidente della Uefa Aleksander Ceferin, che ai microfoni di Sky Sport ha dichiarato di non aver assolutamente nessuna intenzione di fare sconti: "Anche se i club della Superlega sono pronti a ricorrere ai tribunali non temo un nuovo caso Bosman. E' una situazione diversa. Se vogliono tornare indietro la soluzione è il dialogo, ma loro si limitano ad inviare comunicati alla Uefa e agli altri 9 club del patto".

Secondo il regolamento della Uefa, chi organizza la Superlega non può giocare né in Champions né in Europa League a causa degli articoli 49 e 51 dello statuto. Il Comitato disciplinare, che è un organo indipendente, deciderà la sanzione, che dovrebbe arrivare prima dell'inizio degli Europei in programma venerdì 11 giugno.

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