Il superman di sinistra? La piazza acclama Nichi: "Salvaci tu dal governo"

Applausi per il leader del Sel. La piazza di Roma lo acclama: "Sei l'unica speranza di questo Paese". E Nichi si auto proclama superman...

Il superman di sinistra? 
La piazza acclama Nichi: 
"Salvaci tu dal governo"

Roma - "Nichi salvaci tu!". L'urlo arriva dalla piazza romana, l'appello parte coram populo dai manifestanti portati in corteo dalla Cgil contro "la manovra iniqua stesa dal governo". Il leader del Sel, Nichi Vendola, è stato nominato questa mattina come nuovo salvatore della patria. "Nichi, ci devi salvare - hanno urlato i manifestanti dal carro in testa al corteo - sei l'unica speranza". Il governatore della Puglia ha colto l'appello al volo: "Sono io superman!".

Mentre a Genova il corteo fischiava l'Inno d'Italia e invitava gli organizzatori a intonare l'Internazionale e a Milano i manifestanti lanciavano i fumogeni contro le vetrine delle banche, nella Capitale la Camusso passeggiava alla testa del corteo a braccetto col leader pd Pierluigi Bersani. Picchiano duro contro il governo, in barba alla crisi economica che sta mettendo in ginocchi le principali piazze finanziarie di tutto il mondo. Accusano apertamente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tirandosi addosso le accuse di irresponsabilità dei più. A chi affidare, dunque, il timone per traghettare il Paese fuori dalla crisi? La piazza di Roma non ha dubbi: il compito spetta a Vendola. Bersani ormai è acqua passata, mentre il leader del Sel può essere incoronato come il superman della sinistra. E lui li ripaga con parole forti e decise: "L’unica emergenza nazionale è liberarsi da questo governo. Altre formule escono dal cilindro degli illusionisti, di centro, di destra e di sinistra, e gli illusionisti hanno già fatto troppi danni a questo Paese".

Vendola parla di "pagina orribile" e boccia la finanziaria, rea di "mettere in apnea il mondo del lavoro". Ma quale sarebbe la ricetta del governatore pugliese? In primis, una bella patrimoniale. Quindi, un taglio netto alle spese militari. Secondo Vendola, "la Cgil si assume l’onere di rappresentare il diritto di questo paese a non voler rassegnarsi ad affogare in una manovra che uccide il welfare, che non porta nessun investimento per la crescita e rappresenta un attacco proditorio ai diritti del lavoro". Applausi scroscianti da una folla la cui memoria sembra essere corta. Vendola superman? Basterebbe dare un'occhiata ai conti della Regione Puglia per capire che lasciare il timone nelle mani di Nichi non sarebbe una scelta sensata.

Dai contratti irregolari stroncati dalla Consulta all'innalzamento delle tasse per tappare i buchi della Regione, fino al profondo rosso registrato dal sistema sanitario. Non per niente Vendola vede proprio nella Cgil "l'espressione di quell'Italia migliore" che vede nello sciopero generale "la forma più alta di immensa volontà di cambiamento".

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