WhatsApp e gli altri ci fanno risparmiare 18 miliardi in un anno

Le compagnie telefoniche guadagnano sempre meno dagli sms: nel 2016 perderanno 54 miliardi di dollari

WhatsApp e gli altri ci fanno risparmiare 18 miliardi in un anno

Gli sms sono superati: se il Voip (voice over ip, che permette di telefonare tramite internet) non ha sostituito la telefonia fissa, lo sviluppo delle reti mobili e la diffusione di smartphone e tablet ha mandato (quasi) i messaggini in soffitta. Tutto è iniziato col Blackberry messenger, un'applicazione che permette ai possessori di questa marca di telefonino di scambiarsi messaggini, fino alle app multipiattaforma (che funzionano, quindi, su tutti i sistemi operativi) come l'ormai celebre WhatsApp, che ha raggiunto da poco i 10 miliardi di messaggi scambiati al giorno.

Un sistema che ci permette di risparmiare 23 miliardi di dollari (quasi 18 miliardi di euro) soltanto nel 2012. Questa infatti è la perdita stimata dalle compagnie telefoniche di tutto il mondo. Una cifra destinata a lievitare nei prossimi anni, come dimostra una ricerca del centro studi Ovum: nel 2016 il giro d'affari "mancato" per le compagnie sarà di 54 miliardi di dollari.

"Il social messaging sta diventando sempre più pervasivo, e gli operatori devono capira l’impatto di queste app sui comportamenti dei consumatori, sia in termini di cambiamenti nel modo di comunicare sia di impatto sui ricavi dagli sms, cambiando di conseguenza

l’offerta di servizi", sostiene il rapporto. Nel 2009 il 57% del traffico non voce delle compagnie telefoniche proveniva dagli sms. Un dato che scenderà al 47% quest'anno, a favore delle offerte per internet in mobilità.

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